L'Imbriani per una mattina si riempie di gente, festosa e vociante, con tanto di bandieroni e sciarpe. C'è aria di festa nonostante il giorno di lavoro che incombe su molti. Ma, via, uno strappo si può sempre fare. Come una visita al Santuario (senza voler essere blasfemi...), un salto dovuto e poi di nuovo via a lavorare.
La mattinata si dipana come di consueto, esercizi di tecnica prima, poi la solita interminabile partitella.
Ci sono tutti, manca solo il capitano Maita, che si ferma lunedì per riposare l'articolazione che grida forte la parola “riposo”. C'è una distrazione di primo grado, roba di poco conto per la verità, ma è meglio non insistere. Del resto, al di là delle tre partite di campionato ci sono le due della Supercoppa e a quelle il capitano ci tiene, eccome.
Per il derby con la Cavese, insomma, il Benevento dovrà fare a meno della coppia di titolari in mezzo al campo: Prisco è squalificato, Maita deve smaltire il problema al ginocchio. C'è da scegliere, anche se, considerata l'assenza perdurante di Mehic, rimane in fondo un'incombenza assai semplice. A centrocampo rimangono solo Kouan, visto in gran spolvero nella seduta a porte aperte, e Angelo Talia. C'è ben poco più da scegliere, anche se un pensierino al giovanissimo Del Gaudio, uno dei ragazzini terribili di Floro Flores (classe 2008), si può anche fare.
La partitella è come sempre piacevole: si vedono le solite cose, la voglia matta di divertirsi e di dare il massimo. Salvemini ne segna abbastanza, gli altri non stanno a guardare. Realizza un gran gol anche Stefano Scognamillo. Lui è tra quelli che non hanno mai apposto la loro firma su un gol in questa stagione: la prenotazione è arrivata forte e chiara.
Nel gruppo dei giallorossi risaltano le chiome bionde. Non quella naturale di Mignani, come sempre sul pezzo e concentratissimo, ma quelle di Lamesta, di Kouan, di Salvemini. Capigliature “sacrificate” ad una promozione storica e ottenuta con ben tre settimane di vantaggio. Il biondo dei loro capelli fa tanto “pendant” col sole che splende sull'Imbriani. Anche questo è un colore della festa.