Benevento

Due imputati sono stati assolti, perchè il fatto non sussiste e per non aver commesso il fatto, dalle accuse di bancarotta patrimoniale e documentale, per un terzo è scattato il non doversi procedere per l'intervenuta prescrizione di un addebito di bancarotta colposa. E' la sentenza del Tribunale (presidente Pezza, a latere Murgo e Buono) nel processo a carico di Domenico Scarano, di Sant'Agata dei Goti, Antonio Nazario, di Valle di Maddaloni –difesi dall'avvocato Andrea De Longis- , e di Pina Assini, di San Salvatore Telesino – per lei l'avvocato Andrea Tranfaglia.

Entrambi assolti, Scarano e Nazario erano stati chiamati in causa come amministratori di fatto della 'Nasdac srl (dal 2011 denominata Primavera srl in seguito alla cessione di quote ad Assini e dichiarata fallita nel novembre 2014) da una indagine del pm Maria Gabriella Di Lauro e della guardia di finanza.

Secondo gli inquirenti, avrebbero omesso il versamento di oltre 1 milione di euro di imposte, dissimulato una situazione di insolvenza, ed avrebbero condotto la società in una situazione irreversibile a cui aveva fatto seguito la cessione delle loro quote in favore di Assini, con cambio della denominazione della società. Ad Assini era invece contestata, come amministratrice unica dal luglio 2011 della Primavera srl, la mancata tenuta dei libri e dells scritture contabili.