La partenza tra gli applausi. Il gol su rigore con il Siracusa, lo status di talentino da sgrezzare. Borna Knezovic ci aveva messo pochissimo a prendersi la Salernitana. Daniele Faggiano lo aveva corteggiato per un’intera estate, tenendolo in standby per settimane in attesa di poter ufficializzare l’arrivo in prestito dal Sassuolo. Raffaele lo aveva individuato come mezzala di qualità per il suo 3-5-2. E il sinistro del trequartista aveva fatto vedere lampi importanti. Poi però il primo calo, la continuità a venir meno e la decisione a gennaio di chiudere anzitempo la sua esperienza in granata.
Ora la missione salvezza col Trapani
Un gennaio da separato in casa. Esclusioni in serie, il ‘no’ all’Audace Cerignola, il possibile trasferimento alla Triestina. Poi a sorpresa l’accelerata col Trapani. Un’avventura in Sicilia, nel bel mezzo delle incognite societarie, per farsi le ossa, per dimostrare il proprio valore. Ed invece, con la maglia granata, tante esclusioni in serie, appena 76 minuti disputati prima della sfida di Monopoli. Il rilancio dal 1’ e anche la gioia del gol. Ora che i playout diventano l’orizzonte da perseguire, il Trapani si affida a Knezovic. Prima la salvezza e poi un ritorno al Sassuolo. In B diversi club ne hanno già chiesto informazioni. Ora la Salernitana, Knezovic ritrova il suo passato.