Napoli

Da oltre un decennio, i volontari dell’associazione "La Mansarda" portano avanti con costanza e dedizione un impegno settimanale presso la Casa Circondariale di Secondigliano, in particolare nel reparto dell’Articolazione per la Tutela della Salute Mentale (Atsm), dove attualmente sono ristretti 18 detenuti.

Nella giornata di oggi, in occasione delle festività pasquali, il garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Campania, Samuele Ciambriello, insieme ai membri dell’associazione, ha promosso e organizzato un pranzo pasquale all’interno del reparto.

All’iniziativa hanno preso parte anche padre Carlo De Angelis, sacerdote volontario presso il carcere di Secondigliano, e padre Pasquale Mauro, della parrocchia di Scisciano, che ha voluto omaggiare ciascun detenuto con un kit doccia.

Il pranzo si è svolto in un clima di condivisione e calore umano: antipasto pasquale con salumi e formaggi, uova sode, pizzette, pennette allo scarpatiello, arista di maiale, colombe e uova pasquali e, a seguire, momenti ludici con giochi a premi.

Le Atsm rappresentano sezioni sanitarie presenti in alcuni istituti penitenziari italiani, dedicate alla gestione di detenuti affetti da gravi patologie psichiatriche.

Si tratta di una realtà complessa che pone interrogativi profondi sulla reale capacità del sistema penitenziario di garantire cure adeguate.

All'uscita del carcere, così il garante campano Ciambriello:

"La salute mentale in carcere rappresenta una grave emergenza. Circa il 12% della popolazione detenuta (circa sei mila detenuti) è affetto da diagnosi psichiatriche gravi. Le risposte attuali sono rappresentate dalle articolazioni per la salute mentale, sezioni a gestione sanitaria: 32 in Italia, di cui 3 in Campania - Secondigliano, Santa Maria Capua Vetere e Salerno.

Tuttavia, è evidente che il carcere non è un luogo idoneo per queste persone. Continuiamo a sollecitare una maggiore presa in carico da parte dei servizi territoriali, affinché si possano garantire trattamenti adeguati fuori dal carcere.

Esistono anche le Rems, strutture fondamentali in questo percorso. Attualmente in Italia risultano operative 31 Rems (Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza), per un totale di 631 posti letto. In Campania se ne contano due, con una capienza complessiva di 40 posti: 20 a Calvi Risorta e 20 a San Nicola Baronia.

"Nonostante la legge preveda il ricovero in Rems come misura estrema e temporanea - ” ha aggiunto *Ciambriello - nella pratica molte persone con gravi patologie psichiatriche restano di fatto ‘illegalmente’ in carcere, senza cure adeguate, oppure vengono lasciate libere senza un adeguato supporto socio-sanitario. È una situazione che richiede interventi urgenti e strutturali".