Un sorprendente cambio di prospettiva: oggi circa il 50% dei pazienti con melanoma metastatico riesce a guarire.
Un risultato che fino a pochi anni fa sarebbe stato impensabile e che racconta meglio di qualsiasi discorso il valore della ricerca oncologica contemporanea.
È quanto ha voluto evidenziare l’oncologo Paolo Ascierto, figura di riferimento internazionale nel campo dell’immunoterapia, premiato quale migliore al mondo nella cura del melanoma dalla prestigiosa piattaforma americana Expertise, e a cui il Comune di Benevento ha conferito la cittadinanza onoraria in una cerimonia in programma a Palazzo Paolo V.
Una rivoluzione nella cura del melanoma
Il melanoma resta uno dei tumori più aggressivi, caratterizzato da un’elevata capacità metastatica, cioè di diffondersi rapidamente ad altri organi. “Fino a circa dieci anni fa – ha spiegato il medico -, una diagnosi in fase avanzata lasciava poche speranze: la quasi totalità dei pazienti non sopravviveva. Oggi, grazie ai progressi dell’immunoterapia, lo scenario è radicalmente cambiato. I nuovi farmaci riescono a riattivare il sistema immunitario contro il tumore, portando alla guarigione di circa la metà dei pazienti anche in presenza di metastasi. E nelle diagnosi precoci le probabilità aumentano ulteriormente”.
Eppure, come sottolinea Ascierto, la sfida è tutt’altro che conclusa: esiste ancora un altro 50% di pazienti che non risponde alle cure. “Alla base ci sono i cosiddetti meccanismi di resistenza, simili a quelli che si osservano con gli antibiotici: il tumore, nel tempo, impara a sfuggire all’azione terapeutica. È proprio su questo fronte che si concentra oggi la ricerca”.
Campania protagonista della ricerca
Un elemento centrale emerso durante la cerimonia è il ruolo della Campania nel panorama scientifico. La regione è stata tra le protagoniste delle prime sperimentazioni sull’immunoterapia e continua a distinguersi per la qualità delle sue strutture e dei suoi ricercatori.
In particolare, l’Istituto Pascale rappresenta una delle eccellenze italiane nel campo oncologico. A questo si affiancano nuove iniziative, come il laboratorio di immunoncologia recentemente attivato a Mercogliano, segno di un sistema in evoluzione.
Anche sul piano dell’organizzazione sanitaria, la rete oncologica regionale viene indicata come un modello funzionante, pur con margini di miglioramento. Le basi, però, sono state poste: ora la sfida è rafforzare servizi e assistenza per rispondere sempre meglio alle esigenze dei pazienti.
Il riconoscimento di Benevento
Ad introdurre la cerimonia l'assessore alla Cultura del Comune di Benevento, Antonella Tartaglia Polcini che ha illustrato le motivazioni del riconoscimento. Mentre la delibera è stata presentata dal Presidente del Consiglio Comunale, Renato Parente. A fare gli onori di casa il sindaco di Benevento, Clemente Mastella e il presidente della Provincia, Nino Lombardi.
Al professore Ascierto sono state donate una pergamena, la copia della delibera di Consiglio che all'unanimità gli ha riconosciuto la cittadinanza onoraria della Città, un volume sulla storia dell'Arco di Traiano e un omaggio floreale.
In particolare il sindaco Clemente Mastella ha sottolineato come Ascierto sia spesso più conosciuto all’estero che nella sua terra d’origine, una dinamica tipica di molte eccellenze italiane. Eppure, il suo contributo alla lotta contro il melanoma è riconosciuto a livello globale, tanto da essere considerato tra i massimi esperti mondiali nel settore.
Da qui la scelta di conferirgli la cittadinanza onoraria: “un gesto simbolico, ma anche un modo per restituire al territorio il valore di un “figlio del Sannio” che ha raggiunto traguardi straordinari”.
Un legame personale con il territorio
Visibilmente emozionato, Ascierto ha ricordato le sue origini nel Sannio, è nato a Solopaca, sottolineando il legame profondo con questa terra. Un riconoscimento che va oltre l’aspetto professionale e tocca la dimensione personale: “da sannita”, ha detto, rappresenta un’emozione autentica.
Tra i temi affrontanti del dibattito le strategie per “trattenere i giovani medici sul territorio impedendo la fuga dei cervelli”.
La cittadinanza onoraria conferita a Benevento non celebra solo un medico, ma anche una visione: quella di una medicina che, passo dopo passo, trasforma l’impossibile in possibile.