Dal 14 marzo al 15 o 16 aprile. Una storia lunga un mese. Le due date che possono riscrivere la storia recente della Salernitana s’intrecciano. La prima, quella che anticipò la trasferta di Crotone, è legata alla sottoscrizione dell’accordo preliminare tra la Salerno Coast Investment srl di Danilo Iervolino e la Antarees Srl di Cristiano Rufini per il passaggio delle quote della Salernitana. Ora, dopo settimane di fibrillazioni, contatti continui e un lungo lavoro ai fianchi di Iervolino, tra il 15 e il 16 aprile dovrebbe arrivare l’accordo definitivo. La Salernitana, subito dopo la sottoscrizione dell’accordo definitivo, cambierebbe proprietario. Danilo Iervolino, che ormai da mesi ha deciso di voler chiudere la sua avventura nel mondo del calcio, continua a chiedere garanzie sulle modalità della cessione e anche sulla forza economica del nuovo proprietario. Rufini, attraverso il lavoro di intermediazione del presidente Maurizio Milan e dell’advisor Massimo Sarandrea, sta confermando la possibilità di poter sostenere i costi di gestione. Da qui, la virata con forza sulla chiusura, con possibile closing in uno studio notarile di Roma nel cuore della prossima settimana, rispettando anche la scadenza del preliminare fissata per il 20 marzo.
I dettagli dell’accordo
Resta lo schema concordato per la cessione del club a Cristiano Rufini. Il patron di Antarees srl, società nelle quali confluirebbero le quote della Salernitana attualmente nella cassaforte della Salerno Coast Investment srl, dovrà nel giorno del rogito versare il 25 per cento dell’aumento di capitale, cifra che si aggira su 1.25 milioni. Solo dopo la firma dell’accordo definitivo arriverebbe la verifica della Figc, con sguardo proiettato poi alle fideiussioni. Iervolino venderà ad un prezzo simbolico: 1 euro. A questo si aggiungono due clausole: 6 milioni da incassare, se la Salernitana fosse promossa in B. L’acquirente dovrà riconoscerne 15, invece, in caso di promozione in serie A. E corrispondere a Iervolino il 20% sulla futura rivendita.