Benevento

«Raccontare l’impresa per stimolare l’innovazione». La cultura d’impresa è sempre alla ricerca di nuovi spazi di espressione. Oggi può contare sulla forza innovativa di un dinamico capitale sociale e su un particolare umanesimo industriale che per secoli ha contraddistinto la storia economica italiana.

La cultura d’impresa è “politecnica”, coniuga saperi umanistici con conoscenze scientifiche e può radicare nelle relazioni con letteratura, pittura, musica, cinema e teatro, ma anche nelle conquiste scientifiche, nei teoremi matematici, nei brevetti, nell’architettura della fabbrica, oggi sempre più “bella” e accogliente, portatrice di una positiva forza economica di sviluppo.

Raccontare l’industria di oggi e di ieri, farne conoscere il ruolo e i valori, significa restituire i contorni di uno scenario reale: solo attraverso una corretta lettura del presente il sistema industriale sannita potrà immaginare strategie per il futuro.

Martedì 14 aprile 2026, dalle ore 10,00 presso la Sede di Confindustria Benevento, si svolgerà il convegno Le Collezioni dell’Ingegno. Archivi, spazi produttivi e musei d’impresa dedicato al tema della cultura d’impresa tra identità, innovazione e comunicazione, organizzato dall’impresa culturale Kinetès in collaborazione con Confindustria BN e con il patrocinio del Ministero della Cultura. Il progetto rientra in una più ampia progettualità dedicata al patrimonio culturale, in particolare museale, delle Aree Interne della Campania condotto ormai da anni dal Centro di Ricerca Kinetès, diretto dalla Prof.ssa Rossella Del Prete, con il contributo della Regione Campania – DG “Politiche Culturali e Turismo” - Settore Promozione e Valorizzazione Beni Culturali”, diretto dalla Dott.ssa Nadia Murolo.

A distanza di un anno esatto dalla giornata in cui, con gli stessi partner, Kinetès celebrò il Made in Italy, coniugando passato, presente e futuro e presentando i patrimoni culturali d’impresa come opportunità e leva strategica nello sviluppo della cultura d’impresa e del Made in Italy, l’incontro del prossimo 14 aprile, offrirà una nuova occasione di confronto sui temi della governance del patrimonio culturale delle Aree Interne della Campania, focalizzando l’attenzione sul valore della ricerca storica “applicata” su attività e spazi di produzione del territorio, tutelando fondi archivistici mai inventariati e luoghi produttivi che possano contribuire a rigenerare l’economia locale valorizzando storie, spazi e capacità produttive che includono, oggi come ieri, spazi di produzione creativa quali botteghe artigiane, atelier, studi d’artista, teatri. Insomma Kinetès (dal greco “che mette in movimento, che produce, promuove ed esorta alla discussione”) continua a richiamare l’attenzione su questioni urgenti da condividere, analizzare e affrontare con consapevolezza e decisione, guardando al potenziale economico e produttivo della memoria, facendo proposte, stringendo alleanze pubblico-private, sensibilizzando imprenditori, artigiani, artisti a tutelare la propria identità, la propria storia, le collezioni del proprio “ingegno”.

Se ne discuterà martedì prossimo a Confindustria con un parterre istituzionale e professionale di grande rilevanza. Dopo l’introduzione della Prof.ssa Rossella Del Prete, docente unisannio e ceo founder dell’impresa culturale Kinetès, interverranno: il Presidente di Confindustria, Andrea Esposito, il Sindaco Clemente Mastella, la Rettrice Unisannio, Maria Moreno, il Presidente dell’Ordine degli Architetti Emilio Franco, il Presidente di MuseImpresa, nonché del Gruppo Tecnico Cultura Confindustria Nazionale, Antonio Calabrò, i Soprintendenti Gabriele Capone e Mariano Nuzzo, la responsabile dell’archivio storico dell’ENI, Lucia Nardi, la Dirigente Beni Culturali Regione Campania, Nadia Murolo. Le Conclusioni saranno affidate all’Assessore alla Cultura della Regione Campania Onofrio Cutaia.

Cultura, impresa, mercati è il trinomio su cui si fonda l’impegno di Kinetès e della sua fondatrice, per legare il “saper fare” del Made in Italy al “far sapere” le qualità del lavoro e dell’intraprendenza.