Non solo pattuglie e indagini, ma presidi sociali e opportunità concrete. All’indomani della scia di sangue che ha sconvolto l'area orientale di Napoli, culminata con il tragico omicidio del ventenne Fabio Ascione – vittima innocente, ucciso quasi certamente per un fatale errore dei sicari – il sindaco Gaetano Manfredi lancia un segnale di rottura contro l'egemonia dei clan. L’occasione è l’apertura del nuovo Centro Polifunzionale di Ponticelli, un’opera che nelle intenzioni dell’amministrazione comunale deve rappresentare molto più di un semplice edificio: un baluardo di legalità nel cuore del quartiere.
Una reazione collettiva contro la camorra
La morte di Fabio Ascione, il ragazzo ucciso mentre tornava dal lavoro, ha riacceso i riflettori su una periferia che chiede ossigeno, attenzione vera. «Ponticelli ha bisogno di legalità, di opportunità lavorative e di coesione sociale», ha esordito il sindaco Manfredi. Il primo cittadino ha invocato una "reazione collettiva", un patto tra istituzioni e cittadini per isolare la criminalità organizzata. Secondo Manfredi, la lotta alla camorra non si esaurisce nelle aule di tribunale, ma passa per la ricostruzione del tessuto sociale.
Il nuovo Centro Polifunzionale: i dettagli del progetto
Il centro nasce per essere un punto di riferimento per le famiglie e i giovani della zona, offrendo sportelli di ascolto e accompagnamento per le fasce deboli, percorsi di formazione e orientamento al lavoro, spazi di aggregazione per sottrarre i minori alla strada e alla "devianza" citata dagli inquirenti. "Il Centro Polifunzionale non è solo un luogo fisico, ma un segnale preciso: lo Stato c'è, ed è presente nei quartieri, accanto alle persone" ha aggiunto Gaetano Manfredi.
Ponticelli: tra emergenza criminale e voglia di riscatto
L'omicidio Ascione ha evidenziato la fragilità di un quartiere dove la criminalità strutturata continua a scontrarsi con la vita dei cittadini onesti. Tuttavia, la strategia di Palazzo San Giacomo è quella di non abbandonare il territorio alla rassegnazione. «È da qui che si rafforza il tessuto sociale, si combatte il disagio e si costruiscono alternative reali», ha sottolineato il sindaco «Ponticelli non è sola. Ponticelli è parte del futuro di Napoli».