C'è stato un tempo in cui tra Benevento e Cavese i rapporti non erano così aspri come oggi e nulla vietava ai tifosi delle due squadre di viaggiare rispettivamente alla volta di Benevento o di Cava de' Tirreni per assistere al derby.
Tre tappe del recente passato, su tutte, segnano il confine tra rivalità sportiva e inimicizia: 26 agosto '81, 28 dicembre '97 e 8 aprile '99.
La Coppa dell'amicizia
Si inizia da quel lontano agosto 1981. La Cavese è stata promossa in serie B e sulla sua panchina siede un vecchio “guru” giallorosso, Piero Santin. Nel precampionato gli aquilotti sono abbinati nel girone di Coppa Italia alla Juventus, devono ospitarla al Lamberti, che però non è pronto. In compenso c'è un Santa Colomba giovane giovane e disponibile ad ospitare (non solo) il popolo metelliano per quello che è un autentico evento. Si gioca proprio a Benevento, sugli spalti del nuovo impianto sannita (ancora privo di seggiolini) arrivano in 25mila. E' un bagno di folla, con prevalenza di tifosi cavesi. Una situazione che oggi a distanza di 45 anni sarebbe improponibile. La Juventus, per dirla tutta, è quella di Zoff, Gentile, Cabrini, Scirea, Tardelli, Brady e compagnia cantando: vince 2 a 0, con i gol di Marocchino e Tardelli. Uno spettacolo inarrivabile, molti diventeranno Campioni del mondo l'anno dopo.
Una scelta incauta
L'altra data cerchiata in nero, questa volta, è il 28 dicembre del 97. I rapporti tra le tifoserie sono avvolti dal dubbio: tanto che le forze dell'ordine consentono ad un folto numero di ultras cavesi di posizionarsi nel settore della Tribuna laterale, contigua a quella centrale. Un provvedimento incauto, visto che tra il primo e secondo tempo si scatena un'autentica guerriglia nel piazzale alle spalle della Tribuna centrale nella quale si contano parecchi feriti anche tra le forze dell'ordine. Sul campo vince la Cavese con una doppietta di Limetti e un gol giallorosso di Stefano Mastroianni.
L'ultima pagina va a “Striscia la Notizia”
Sancita l'inimicizia l'altra pagina cerchiata in nero è quella dell'8 aprile del 99. Quella famosa dove il derby finisce addirittura su “Striscia la notizia” per le violenze del dopo partita. E' ancora negli occhi di tutti l'ombrellata violenta rifilata a Cisco Guida che stava facendo ritorno frettoloso negli spogliatoi, oltre che la mini invasione a caccia del giocatore giallorosso. Per la cronaca, quella squadra che poi avrebbe vinto lo spareggio a Lecce contro il Messina, quel giorno violò il Lamberti con una rete di Totò Bertuccelli.
Oggi le istituzioni hanno tagliato la testa al toro e impediscono formalmente alle due tifoserie di incrociarsi. Ne perde lo sport, ma, come si dice, a mali estremi...