Ad Avellino terza edizione della Festa del Parco Fenestrelle. Legambiente con i suoi referenti sul territorio ha sottolineato l'impegno in città nell'obiettivo di rendere il Parco Santo Spirito, intitolato ad Antonio Manganelli, uno spazio vissuto dalla comunità. "Un momento di festa, ma anche e soprattutto di riflessione perché vogliamo alla città quello che è il potenziale del Parco del Fenestrelle. - ha spiegato il presidente di Legambiente Avellino, Antonio Di Gisi - Ad oggi è un parco fantasma, non esiste, ma allo stesso tempo è un parco che tutti nominano. Avere un parco significa avere un luogo fisico, ma anche una struttura pensata bene e che riesce ad avere una prospettiva. Anche sul Fenestrelle vediamo tanti microinterventi, ma non vediamo una vera e propria direzione".
"Rifugio climatico da naturale, merita una direzione"
Parco Manganelli, riaperto da alcuni giorni con l'installazione di transenne a delimitare l'area oggetto della frana, e altre zone della città da punti programmatici per la futura giunta comunale: "La cura dei parchi della città deve essere per forza uno dei punti programmatici. - ha aggiunto Di Gisi - Le estati sono sempre più calde e bisogna dare dei rifugi climatici ai cittadini. Parco Santo Spirito è un rifugio climatico naturale, utile per riposare e per il fresco nelle ore più calde dell'estate. È impensabile che nel 2026 un parco sia chiuso, ancora di più pensando che la stessa crisi climatica che l'ha fatto chiudere visto che è caduto un costone del torrente".