Una vittoria che vale doppio: il titolo e il ritorno in vetta al tennis mondiale. Jannik Sinner batte Carlos Alcaraz in finale al Masters 1000 di Montecarlo con il punteggio di 7-6 (7-5), 6-3 e torna numero uno del ranking Atp. Per l’altoatesino è il primo trionfo in carriera in un Masters 1000 sulla terra rossa, superficie che fino a poco tempo fa rappresentava il suo terreno meno favorevole. Un segnale forte, che conferma la sua crescita e lo consacra definitivamente come leader del circuito.

Una finale di altissimo livello

Il match è stato combattuto soprattutto nel primo set. Carlos Alcaraz parte forte e ottiene subito un break, ma Jannik Sinner reagisce immediatamente. Il parziale scivola verso il tie-break, deciso da un doppio fallo dello spagnolo sul secondo set point, che consegna il 7-5 all’azzurro. Nel secondo set la storia sembra ripetersi: Alcaraz strappa ancora il servizio e si porta avanti 3-1. Ma è qui che Sinner cambia marcia. Cinque giochi consecutivi, ritmo altissimo e gestione impeccabile dei momenti chiave: il risultato finale è 6-3, che chiude la partita e scatena la festa italiana. Le condizioni meteo, con raffiche di vento improvvise, hanno reso la sfida ancora più complessa. Sinner però si è dimostrato più solido e lucido nei passaggi decisivi.

Le parole dei protagonisti

A fine match, Sinner ha parlato di “risultato incredibile”, sottolineando come l’obiettivo iniziale fosse semplicemente quello di giocare più partite possibile. Il ritorno al numero uno, ha spiegato, è importante ma non centrale rispetto alla crescita personale e al lavoro con il team. Grande sportività anche da parte di Alcaraz, che ha elogiato l’avversario: “Quello che stai facendo è impressionante”. Lo spagnolo ha ricordato come vincere consecutivamente Indian Wells, Miami e Montecarlo fosse riuscito finora solo a Novak Djokovic.

Un momento storico

Con questo successo, Sinner completa una tripletta straordinaria e rafforza la sua leadership nel tennis mondiale. La vittoria a Montecarlo, simbolicamente e tecnicamente, rappresenta un salto di qualità decisivo. Ora l’azzurro guarda alla stagione sulla terra con ambizioni ancora più alte, consapevole di poter competere – e vincere – su ogni superficie.