Salerno

La volontà è chiara: “Cristiano Rufini vuole la Salernitana e non andrà oltre il 20 aprile”. Questo è quello che filtra dall’entourage dell’imprenditore romano. Si entra nella settimana cruciale di una trattativa lunga, complessa, fatta di alti e bassi emersi dopo la firma sull’accordo preliminare sottoscritto lo scorso 14 marzo. Danilo Iervolino resta convinto a voler chiudere la sua avventura da numero uno della Bersagliera ma chiede garanzie precise. Rufini, pronto ad essere sostenuto anche da fondi e investitori, deve superare due scogli: il primo è legato all’aumento di capitale al momento della sottoscrizione del rogito, al momento fissato per mercoledì 15 aprile in uno stadio notarile di Roma, il secondo è invece la richiesta di Rufini dell’eliminazione della clausola risolutiva bensì di una sospensiva all’esito dei controlli della Figc che attende il rogito per poi dare il suo via libera al passaggio di quote. In soldoni, Rufini vorrebbe posticipare i versamenti dovuti solo dopo il via libera della Figc. Una soluzione che rischierebbe di lasciare la Salernitana tra i due imprenditori per una parentesi indefinita e legata ai tempi della Federcalcio. 

Le prime possibili mosse

Elementi che rendono non proprio in discesa la corsa verso il prossimo mercoledì. All’advisor Massimo Sarandrea e al presidente della Salernitana Maurizio Milan il lavoro ai fianchi per provare a superare tutti gli aspetti e arrivare alla firma dell’accordo definitivo per la cessione del club. In caso di firma, Rufini potrebbe essere all’Arechi già per Salernitana-Picerno. Si ragiona anche su una conferenza stampa per illustrare il nuovo progetto societario, legato ai giovani, alla volontà di rimettere al centro "l'utenza e la piazza, il vero segreto del club". Alla firma, scatterebbero le dimissioni dell’attuale Consiglio d’Amministrazione del club granata (presieduto da Maurizio Milan e con all’interno Umberto Pagano e Nello Annunziata) che darebbe il via al nuovo corso e ad un neo-Cda scelto da Rufini, con Sarandrea che avrà il ruolo di amministratore delegato. Discorsi in divenire, la trattativa societaria entra nel vivo.