La ricostruzione dell’aggressione. Una serata iniziata come tante si è trasformata in tragedia a Massa, dove Giacomo Bongiorni è morto dopo un violento pestaggio avvenuto sabato sera in piazza Palma. Con lui c’erano la compagna Sara Tognocchi, il figlio di 11 anni e alcuni familiari. Secondo la ricostruzione della donna, il gruppo stava andando a prendere del cibo quando ha incrociato alcuni giovani che stavano lanciando bottiglie contro una vetrina. Un richiamo a mantenere un comportamento corretto avrebbe scatenato la reazione del gruppo. In pochi istanti la situazione è degenerata. I ragazzi, inizialmente sei o sette, sarebbero diventati di più e avrebbero circondato prima il fratello della donna e poi Bongiorni, colpendoli ripetutamente senza fermarsi.

Il pestaggio e i soccorsi

La violenza, secondo quanto riferito dalla compagna, è proseguita anche quando l’uomo era già a terra. Il pestaggio si sarebbe interrotto soltanto quando gli aggressori si sono resi conto della gravità della situazione, per poi fuggire. Nel frattempo alcune persone intervenute hanno tentato di prestare soccorso, praticando il massaggio cardiaco in attesa dei sanitari. La donna ha raggiunto il compagno mentre il figlio era presente sulla scena. Nonostante i tentativi di rianimazione, per Bongiorni non c’è stato nulla da fare. La versione fornita esclude che la morte sia stata causata da una caduta, indicando invece nei colpi ricevuti la causa determinante del decesso.

Le indagini e i testimoni

Dopo l’arrivo dei carabinieri, i presenti sono stati ascoltati in caserma. Alcuni testimoni avrebbero fornito indicazioni utili, compreso il nome di uno dei presunti aggressori. Il fratello della compagna è rimasto ferito con fratture e contusioni. La posizione dei giovani coinvolti è ora al vaglio degli inquirenti, che stanno ricostruendo con precisione la dinamica e le responsabilità.

Il contesto e le conseguenze

La vittima e la compagna avrebbero dovuto sposarsi a luglio. La tragedia ha colpito una famiglia riunita per trascorrere una serata insieme, trasformata in un episodio di violenza estrema. Il caso riporta al centro il tema della sicurezza nelle aree urbane e della gestione delle situazioni di degrado e abuso di alcol tra gruppi di giovani. Resta ora attesa per gli sviluppi dell’inchiesta e per eventuali provvedimenti giudiziari.