Benevento

Una fascia in... prestito. Questa sera dopo 35 giornate di fila, il capitano del Benevento sarà per la prima volta Stefano Scognamillo, lo “zar” napoletano, che di gare quest'anno ne ha saltate solo due ed è stato il punto di riferimento imprescindibile per la difesa giallorossa. Stefano entrerà in campo con la fascia di capitano sul braccio, ma la restituirà a Mattia Maita per le celebrazioni finali, quelle della consegna del Trofeo da parte del presidente della Lega Pro, Matteo Marani, che premia la squadra vincitrice della serie C. 

Maita e Scognamillo, senza nulla togliere agli altri grandissimi protagonisti di questa stagione, sono stati l'anima di questa squadra che ha tagliato il traguardo con due settimane di anticipo e tutti e due hanno già vissuto questa emozione, il centrocampista nel Bari nella stagione 2021-22 (allenatore Michele Mignani, il papà di Guglielmo) nella storica partita vinta a Latina, il difensore proprio all'Arechi di Salerno con la maglia del Catanzaro addosso l'anno successivo 22-23, nella sfida vinta davanti a novemila tifosi catanzaresi contro la Gelbison.

Emozioni che si ripetono, da parte di due grandi protagonisti di questo campionato, arrivati proprio per centrare la missione vincente. E di qualche sera fa la cena della squadra giallorossa fatta allo stadio (con mogli e figli). Iconiche le parole del capitano Mita rivolte ai compagni giallorossi: “A luglio questa missione sembrava un miraggio, proprio per questa ragione questo giorno è ancora più indimenticabile. Un brindisi a noi e alla serie B conquistata”. In alto i calici, la festa può iniziare.

Nella foto l'amarcord di Stefano Scognamillo che alza il Trofeo della promozione del 2023