Napoli

Una mattinata di tensione, clacson e proteste accese ha segnato il debutto del nuovo regime di sosta a pagamento all'interno dell'ex Base Nato di Bagnoli, oggi Parco San Laise. Decine di automobilisti si sono ritrovati bloccati davanti alle sbarre elettroniche appena attivate, innescando un ingorgo che ha paralizzato Viale della Liberazione e sollevato un polverone politico e sociale sulla gestione dell'area da parte della Fondazione Campania Welfare ASP.

Il nuovo regolamento, approvato con deliberazione del CdA n. 48 del 23 settembre 2024, disciplina ora ogni metro quadro "a cielo aperto" del complesso. Le immagini dal campo mostrano una realtà che i cittadini definiscono "vessatoria": strisce blu, un'unica cassa automatica per l'intero comprensorio e un sistema di rilevamento targhe che non lascia scampo.

Il piano tariffario non fa sconti: Fascia diurna (08:00-20:00): € 0,50 l'ora o frazione, fascia notturna (20:01-07:50): € 1,00 l'ora, per eventi e manifestazioni tariffa forfettaria di € 5,00. Il punto più critico riguarda le tre scuole presenti nel parco. Il regolamento prevede stalli a strisce bianche con disco orario di soli 30 minuti. Una finestra temporale giudicata insufficiente dai genitori, che denunciano il rischio di "ticket forzato" a causa della naturale congestione del traffico scolastico.

Sulla vicenda è intervenuto duramente il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, investito dalle segnalazioni di associazioni e residenti. "L’ex Base Nato è un parcheggio a pagamento. Non è una semplice sosta, ma un ticket di ingresso mascherato imposto a chi frequenta scuole, associazioni e presìdi di emergenza legati al bradisismo", ha dichiarato Borrelli. Il parlamentare punta il dito sulla natura del sito: uno spazio che, secondo il Piano Urbanistico Attuativo (PUA) del Comune di Napoli, dovrebbe mantenere una vocazione pubblica. Invece, la Fondazione Campania Welfare (già Fondazione Banco Napoli per l'assistenza all'infanzia ) sembra aver virato verso una logica di profitto.