Una nuova polemica scuote l’entourage dell’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Al centro dello scontro ci sono Amanda Ungaro, ex modella brasiliana, e la First Lady Melania Trump, tirata in causa con accuse che evocano il nome di Jeffrey Epstein.

La miccia si è accesa dopo la deportazione di Ungaro dal territorio americano. La donna, arrestata con l’accusa di frode e trattenuta per tre mesi in un centro di detenzione dell’ICE, sostiene che dietro il provvedimento ci sia anche l’influenza del suo ex compagno, l’imprenditore italiano Paolo Zampolli, figura vicina a Trump e nominato in passato inviato speciale per le partnership globali.

Le accuse e i messaggi social

Attraverso una serie di post dai toni durissimi, Ungaro ha dichiarato di essere pronta a rivelare dettagli compromettenti sull’ambiente che ruota attorno alla Casa Bianca. Nel mirino, oltre a Trump, soprattutto Melania: parole che parlano di un “sistema corrotto” e di verità nascoste pronte a emergere. Le dichiarazioni hanno immediatamente attirato l’attenzione mediatica, anche per il riferimento implicito al caso Jeffrey Epstein, il finanziere coinvolto in uno dei più grandi scandali di abusi e traffico internazionale.

I legami con Epstein

La vicenda si intreccia con una rete di rapporti personali che affondano negli anni Novanta. Secondo ricostruzioni giornalistiche, Paolo Zampolli avrebbe avuto un ruolo nell’ingresso di Melania negli Stati Uniti e nel suo incontro con Trump. Alcune fonti sostengono inoltre che ambienti vicini a Epstein fossero già in contatto con diversi protagonisti della vicenda. Anche la stessa Ungaro, secondo quanto emerso, sarebbe arrivata negli Stati Uniti giovanissima grazie a circuiti legati al mondo della moda internazionale, con collegamenti a figure poi coinvolte nelle indagini su Epstein.

La replica di Melania Trump

Di fronte al montare delle polemiche, Melania Trump ha scelto una mossa insolita: una dichiarazione pubblica per respingere ogni accusa. La First Lady ha negato qualsiasi relazione con Epstein o con Ghislaine Maxwell, affermando di non essere mai stata introdotta al marito dal finanziere e di non essere stata a conoscenza dei suoi crimini. Una presa di posizione netta, interpretata da molti osservatori come un tentativo di anticipare eventuali rivelazioni.

Scenario e sviluppi

Il caso resta aperto e si muove su un terreno delicato, tra accuse personali, vecchi rapporti e un contesto già segnato da scandali internazionali. Le eventuali prove che Ungaro sostiene di possedere potrebbero avere ripercussioni politiche e mediatiche rilevanti, soprattutto in un momento in cui la figura di Trump resta centrale nel dibattito pubblico americano.