L’aula di via Verdi si ferma per rendere omaggio a Fabio Ascione. Nel corso dell’ultima seduta, il Consiglio comunale di Napoli ha osservato un minuto di raccoglimento in memoria del ventenne ucciso martedì scorso a Ponticelli, vittima innocente di una dinamica criminale ancora al vaglio degli inquirenti. Un gesto simbolico che arriva alla vigilia dei funerali pubblici, previsti per domani, e che sposta l’attenzione dalle indagini giudiziarie alla responsabilità politica e sociale delle istituzioni verso le periferie dimenticate.
L’appello in aula: «Mai più casi simili»
A farsi promotore del momento di commozione è stato Massimo Cilenti, consigliere di maggioranza, che ha chiesto e ottenuto il silenzio dell’assise. Ma le sue parole non si sono fermate al solo cordoglio. Cilenti ha lanciato una sfida, esortando l’intero Consiglio a una riflessione profonda. «Dobbiamo interrogarci sulle azioni concrete da mettere in atto affinché non ci siano più altri casi simili», ha dichiarato Cilenti. «Il recupero delle periferie della città non può più essere solo uno slogan, ma deve diventare una priorità assoluta».
Ponticelli e il nodo delle periferie
Il caso di Fabio Ascione è diventato, in pochi giorni, il simbolo della fragilità dei quartieri dell'area est. La morte del giovane, descritto da tutti come un lavoratore estraneo ai clan, ha riaperto ferite mai rimarginate sul controllo del territorio da parte della malavita e sull'assenza di alternative concrete per i giovani residenti. L'intervento in Consiglio comunale evidenzia la necessità di un intervento strutturale che vada oltre la pur necessaria repressione delle forze dell'ordine.
Domani l’ultimo saluto
Intanto il quartiere si prepara all'addio. I funerali si svolgeranno domani, martedì 14 aprile, nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo. Dopo il via libera del Questore alle esequie pubbliche (vietato però il corteo funebre) è prevista una partecipazione massiccia.