Avellino è ancora senza un candidato sindaco. Incredibile. A dieci giorni dalla presentazione delle liste, né il centrodestra né il centrosinistra sono riusciti a trovare un accordo su un nome condiviso.
Ma qual è il vero problema? Possibile che in città non ci siano figure pronte a mettersi in gioco per il bene della comunità? E davvero i due schieramenti non riescono a individuare una persona capace di unire visione e progetti per il capoluogo irpino?
Negli ultimi tempi sono circolati decine di nomi, ma finora nessuno ha avuto la determinazione di ufficializzare la propria candidatura e assumersi una responsabilità così importante.
A oggi, l’unico ad aver fatto un passo avanti resta l’ex sindaco Gianluca Festa.
Anche Laura Nargi, che da febbraio ha coinvolto associazioni e professionisti nella creazione di un nuovo progetto civico, non ha ancora sciolto la riserva. Ha convocato un incontro per domani: l’ennesimo appuntamento che dovrebbe chiarire tutto. Dovrebbe.
Nel frattempo, il Partito Democratico prende tempo e rinvia ancora: la direzione provinciale è stata spostata a mercoledì, nella speranza di trovare una sintesi che, finora, non si è mai vista.
Non va meglio nel centrodestra, dove le divisioni sono ormai evidenti e difficili da nascondere. Forza Italia spinge sul nome di Laura Nargi, ma gli alleati storcono il naso e frenano.
Risultato? Una città lasciata nell’incertezza, mentre la politica continua a girare a vuoto. E il tempo, quello sì, sta per scadere.