Segnali di solidità. Li sussurra Danilo Iervolino a Cristiano Rufini, alla vigilia di una giornata che potrebbe segnare il futuro della Salernitana. Domani pomeriggio, mercoledì 15 aprile, presso lo studio notarile Giuliani-Occorsio di Roma, i due imprenditori si guarderanno occhi negli occhi prima di sottoscrivere l’accordo definitivo. Con loro anche Massimo Sarandrea, futuro dg del club in caso di passaggio di quote, e Maurizio Milan, registi di questa lunga e laboriosa trattativa pronta ad arrivare ai titoli di coda.
Nodo aumento di capitale
Danilo Iervolino resta convinto nel voler chiudere la sua avventura da numero uno della Bersagliera ma chiede garanzie precise. Rufini, che apre le porte anche ad un futuro inserimento di investitori esterni o di fondi per supportare la sua azione al comando della Salernitana, deve superare due scogli: il primo è legato all’aumento di capitale al momento della sottoscrizione del rogito, al momento fissato per domani, mercoledì 15 aprile, in uno stadio notarile di Roma. Un’azione che, secondo quanto filtra dall’entourage di Rufini, potrebbe arrivare già oggi. Se è Antarees che si impegna a rilevare la Salernitana, per sua natura giuridica – è una srl con socio unico – nello studio notarile dove è previsto il rogito non può essere versata una quota parte dell’aumento di capitale ma tutto l’importo (ovvero 5 milioni di euro). Diverso invece se una persona fisica (Rufini) sceglierebbe di scendere in campo ed affiancare Antarees (allora ci si limiterebbe inizialmente al milione e 250mila euro). Successivamente l’aumento di capitale da 5 milioni di euro complessivo.
Il parere della Figc
Il secondo nodo è invece l’attesa per le verifiche della Figc. Rufini vorrebbe posticipare i versamenti dovuti solo dopo il via libera della Federcalcio al passaggio di quote. Una soluzione che rischierebbe di lasciare la Salernitana tra i due imprenditori per una parentesi indefinita e legata ai tempi della Federcalcio. Da qui, l’ipotesi di una momentanea gestione in coabitazione fra Iervolino e Rufini. In tal senso, l’attuale Cda resterebbe in carica con la nomina di Sarandrea come direttore generale.