Napoli

Il dibattito sul contatto tra il pallone e il braccio di Alessandro Buongiorno durante la sfida tra Napoli e Parma trova finalmente una risposta definitiva. Durante l'ultima puntata di Open VAR su DAZN, Dino Tommasi, componente della Commissione Arbitri Nazionale (CAN), ha analizzato l'episodio confermando la correttezza della decisione presa in campo da Marco Di Bello.

La dinamica dell'episodio

Il fatto è avvenuto nell'area di rigore azzurra: un rinvio ravvicinato di Spinazzola ha colpito il braccio del compagno di squadra Buongiorno. Nonostante le proteste dei crociati, che chiedevano il penalty, l'arbitro ha lasciato proseguire e il VAR non è intervenuto per correggere la decisione.

Le spiegazioni della CAN

Secondo Tommasi, non ci sono dubbi sulla regolarità dell'azione. La chiave risiede nella casistica del rinvio corto:

Pallone inaspettato: Quando il pallone proviene direttamente dal corpo (testa o piede) di un compagno di squadra che tenta un rinvio, il tocco di mano non è considerato punibile.

Assenza di movimento volontario: Tommasi ha ribadito che in questa fattispecie il rigore viene assegnato solo in presenza di un "secondo movimento" del braccio verso il pallone, assente nel caso del difensore napoletano.

"Di Bello, oltre ad essere un grande arbitro, è un ottimo varista e ci rappresenterà ai Mondiali. Valuta bene l’episodio: la decisione di non concedere il rigore è corretta."

Difesa promossa

La spiegazione tecnica blinda l’operato di Di Bello e fa luce su una delle regole più complesse del calcio moderno. Per il Napoli di Conte, un sospiro di sollievo che certifica la regolarità di un episodio chiave, mentre per il Parma resta l'amarezza di un’interpretazione regolamentare che, seppur corretta, ha pesato sull'economia del match.