Salerno

 «Commercio, l’industria, i servizi e la riqualificazione dei quartieri devono tornare al centro». È questa la visione tracciata da Gerardo Maria Marenghi, candidato sindaco del centrodestra al Comune di Salerno, che propone un approccio programmatico costruito attraverso l’ascolto delle categorie produttive e non calato dall’alto.

Il primo intervento indicato riguarda la definizione di un piano del commercio cittadino, pensato come strumento di rilancio economico e valorizzazione degli spazi urbani. Tra le priorità figura il lungomare di Salerno, considerato elemento identitario della città e risorsa strategica per lo sviluppo. «L’obiettivo è costruire un modello condiviso con gli operatori - spiega Marenghi - anche attraverso soluzioni simili a quelle già adottate in altre realtà turistiche come la Versilia, dove, nel rispetto delle regole e del decoro urbano, con concessioni che consentano ai ristoratori di utilizzare spazi esterni con tavoli e dehors». 

Accanto al commercio, la proposta si estende al rilancio della zona industriale, definita in condizioni di forte criticità e bisognosa di nuovi investimenti e infrastrutture. Parallelamente, viene evidenziata la necessità di rafforzare i servizi alla persona, con particolare attenzione ad anziani e bambini, anche attraverso la creazione di spazi adeguati oggi assenti in alcune aree della città.

«Mancano, ad esempio, strutture come parchi giochi adeguati nel centro urbano - sottolinea Marenghi - ed è indispensabile intervenire per migliorare la qualità della vita dei cittadini». La proposta include inoltre un piano di rigenerazione urbana per diverse zone periferiche in stato di degrado, tra cui Sant’Eustachio, visitata nei giorni scorsi e indicata come esempio di area che necessita di interventi urgenti e mirati.

Sul fronte economico, Marenghi richiama anche il ruolo del turismo, che definisce importante ma non sufficiente a sostenere da solo lo sviluppo della città. I dati positivi registrati per il recente ponte di Pasquetta confermano, secondo il candidato sindaco, la capacità attrattiva di Salerno, ma evidenziano anche la necessità di diversificare il sistema produttivo. «Il turismo è fondamentale e Salerno ha una naturale vocazione all’accoglienza - afferma - ma non può essere l’unico motore dell’economia. Servono commercio, artigianato e il coraggio di rilanciare anche l’industria». 

Marenghi punta in particolare sulla zona industriale, che ritiene strategica per il futuro occupazionale della città: «Molti sostengono che l’industria non abbia futuro a Salerno, ma esiste un’area di sviluppo che va rilanciata con un piano serio e investimenti attrattivi. Solo il turismo non basta a creare occupazione stabile». Il nodo centrale resta quello occupazionale giovanile. «Se i giovani, dopo gli studi, continuano ad andare via - conclude - significa che la città non sta offrendo sufficienti opportunità. Serve un sistema economico equilibrato, capace di rendere Salerno attrattiva e competitiva, non appiattita su un solo settore».

L’obiettivo, secondo Marenghi, è costruire una città più dinamica, in grado di coniugare crescita economica, inclusione sociale e valorizzazione delle sue diverse vocazioni produttive.