A circa 10 anni dal suo insediamento, l’amministrazione Mastella ha reso noto nei mesi scorsi che avvierà con l’Università degli Studi del Sannio la redazione del PUT, il Piano Urbano del Traffico, “per dotare Benevento di uno strumento organico e aggiornato di pianificazione della mobilità”. Il predetto piano, che dovrebbe rientrare in quello più generale della mobilità sostenibile, assume un ruolo centrale nell’agenda politica cittadina e proprio per questo motivo andrebbe sviluppato coinvolgendo la partecipazione della cittadinanza. Non si
potrà non affrontare in particolare, nell’immediato futuro, un confronto con la popolazione di Benevento per individuare una valida alternativa alla discutibile e anacronistica realizzazione di un Asse Interquartiere, con annesse gallerie, concepito negli anni ’80 del secolo scorso per collegare la zona bassa con la zona alta della città. Nel frattempo, AVS si fa portavoce delle seguenti esigenze di mobilità sostenibile di via Avellino, più volte sollecitate dai residenti: Estensione della “Zona 30” lungo la principale arteria stradale, per restituire
una convivenza più equilibrata tra auto, biciclette e pedoni. La zona è frequentata, come è noto, da numerosi ciclisti, la cui incolumità è messa seriamente a rischio da automobili che sfrecciano a velocità sostenute.
Nel contempo, cresce l’urgenza dell’istituzione di corse giornaliere di autobus urbani ecologici, per collegare via Avellino con il centro e con la zona alta della città. L’obiettivo è disporre di un’alternativa pubblica alle auto private, in un quartiere periferico densamente popolato ma privo finanche di una farmacia e non servito da mezzi pubblici, dove si è costretti ad usare l’automobile anche solo per l’acquisto di beni di prima necessità. Un altro tassello fondamentale richiesto riguarda l’installazione di una scala mobile o di un ascensore urbano, strumenti cruciali di mobilità sostenibile utili a collegare la predetta area, in pendenza rispetto alla zona alta, a diversi servizi pubblici e commerciali, ivi compresa la zona ospedaliera, poco distanti ma non agilmente raggiungibili se non con mezzi privati.
Infine, è da segnalare una criticità risolvibile con un più stringente controllo della polizia municipale: riguarda il cosiddetto “parcheggio selvaggio” nel tratto di strada compreso tra l’incrocio di via Benito Rossi e il semaforo di via delle Puglie, dove le automobili in sosta vietata ostacolano fortemente il regolare flusso del traffico veicolare in doppio senso di marcia.
Ci auguriamo vivamente che il Comune di Benevento tenga conto delle proposte di mobilità di Alleanza Verdi e Sinistra, necessarie per consentire agli abitanti di via Avellino di uscire dall’isolamento cittadino e sociale in cui versano da troppo tempo e trasformare finalmente la zona in uno spazio urbano sicuro e accessibile, integrato e inclusivo.