Trevico

Colpo grosso nella notte a Trevico in Irpinia. Malviventi hanno fatto irruzione nell'ufficio parrocchiale della chiesa "Cattedrale" Santa Maria Assunta, nel comune più alto della Campania, portando via la cassaforte contenente tutto l'oro all'interno. Oltre 10 chilogrammi e una corona preziosissima del 1934. Un bottino che secondo il sindaco potrebbe aggirarsi su un milione di euro ma sono in corso verifiche approfondite in queste ore per la reale stima dei danni. 

Una banda composta da almeno sei persone quella entrata in azione. Un gioco da ragazzi. Sembra che i malviventi conoscevano molto bene gli ambienti, dove e come agire.  E' successo alle 2.50. L'allarme al 112 è stato immediato.

Sul posto, in piazza Nicola Ferarra, il sindaco Nicolino Rossi insieme al parroco don Claudio Lettieri che hanno subito allertato i carabinieri giunti in pochi minuti da Flumeri e Ariano Irpino insieme al comandante della locale stazione. Sconcerto e profondo dolore in paese. Informato subito dell'accaduto il vescovo della diocesi di Ariano Irpino-Lacedonia Sergio Melillo. La scena del furto è stata ripresa da una telecamera. Erano tutti, muniti di tute bianche e volto travisato, tranne uno parzialmente riconoscibile secondo le prime indiscrezioni. Indagini sono in corso e non si escludono sviluppi anche a breve. Gli inquirenti sarebbero fiduciosi.

In una notte di nebbia si è cancellata in soli pochi minuti la storia non solo di Trevico ma dell'intera Baronia, particolarmente devota a Sant'Euplio e alla Madonna della Libera. Proprio ieri sera la comunità aveva gioito in chiesa in occasione di un importante evento. Mai avrebbe immaginato una notte così tenebrosa.

La chiesa è dedicata anche alla Madonna della Libera. Si tratta di uno degli edifici di culto più importanti in Irpinia e dell'intera Baronia.

Edificata, stando alle fonti storiche probabilmente su un preesistente tempio pagano dedicato alla dea Trivia, da cui il paese potrebbe derivare il nome.

Costruita tra il 455 e il 534, è stata Cattedrale della diocesi di Trevico dal 1058 al 1818, anno della sua soppressione:

All'interno dell'ex Cattedrale, sono conservate anche le venerate reliquie di Sant'Euplio, patrono di Trevico, così come quelle di Santa Rosalia e San Felice Martire.

L'ultimo disastroso terremoto del 1980, ha fatto riemergere la Cripta, situata nel succorpo dell'edificio religioso: splendidamente affrescata, come riferisce in maniera puntuale "Sistema Irpinia". custodisce una statua lignea della Madonna Assunta, una statua calcarea di San Paolo Apostolo e una nicchia in marmo dorato del XV secolo.

Questo piccolo tesoro, restituito sorprendentemente alla comunità trevicana, ha contribuito, insieme all’architettura e al patrimonio artistico dell’intero impianto, ad arricchire il centro storico del borgo più alto d'Irpinia.