di Paola Iandolo
Scomparsa Mimì Manzo: si punta a contestare l'omicidio volontario aggravato dai futili motivi per due dei tre imputati. Dopo che il pubblico ministero Fabio Massimo Del Mauro ha chiesto il rinvio a giudizio per tutti, è arrivato il colpo di scena: sono stati rispediti gli atti al pubblico ministero per formulare il nuovo capo di imputazione in omicidio volontario per Loredana Scannelli e Alfonso Russo. Capo di imputazione invariato (favoreggiamento) per la figlia di Mimì, presente in aula Romina Manzo difesa dall'avvocato Federica Renna. Presente in aula anche Loredana Scannelli difesa da Rolando Iorio che non ha voluto rilasciare dichiarazioni alla stampa prima dell’avvio dell'udienza preliminare in cui risultava imputata per sequestro di persona. Assente Alfonso Russo, ex di Scannelli imputato anch'egli per sequestro di persona. Ora potrebbero rispondere tutti di omicidio, così come richiesto dalla parte civile.
Modifica capo d'imputazione
Ma nel corso della discussione l’avvocato Nicodemo Gentile, difensore delle sorelle di Mimì Manzo, ha chiesto la modifica del capo di imputazione. A suo avviso si tratta di un omicidio e non più di una scomparsa o sequestro di persona. Su questa richiesta il gip Sicuranza si è ritirato in camera di consiglio per decidere se accogliere la richiesta, con la contestazione di un reato più grave. Al termine della camera di consiglio ha letto l'ordinanza di sedici pagine con la quale ha rispedito gli atti al pubblico ministero contestando l'omicidio aggravato da motivi futili.
La soddisfazione dei legali
Nel corso delle questioni preliminari affrontate in aula, davanti al gup Antonio Sicuranza, è stata accolta l'opposizione alla costituzione di parte civile di Emilio Manzo contro Romina. Poi l’avvocato Rolando Iorio ha chiesto l’estromissione della parte civile di Romina Manzo (rappresentata come parte civile e difesa dagli avvocati Ennio Napolillo e Federica Renna) contro gli altri due imputati, la sua assistita Loredana Scannelli e Alfonso Russo difeso dagli avvocati Dario Cierzo e Palmira Nigro. Ma dovranno essere rifatte alla luce della richiesta del nuovo capo di imputazione. Soddisfatta Federica Renna, difensore di Romina: "oggi è una giornata importante perchè finalmente è stata compresa una circostanza importante che era chiara fin dall'inizio. Mimì non si era allontanato volontariamente, non si poteva parlare di sequestro e c'erano degli elementi che facevano parlare di omicidio. Abbiamo sofferto in questi anni perchè abbiamo provato ad indurre l'attività investigativa, ma non sempre trovavamo riscontro. Nelle sedici pagine di ordinanza abbiamo ritrovato una ricostruzione realistica, che sta dando luce a gridare la verità". In merito alle contestazioni che riguardano Romina, l'avvocato Renna precisa "abbiamo delle argomentazioni e spiegazioni convincenti".