Benevento

I consiglieri del Partito Democratico Fioretti, De Lorenzo, Farese, De Longis e Varricchio:  "Per colmare le lacune di un progetto che doveva essere già concluso e interamente finanziato, oggi vengono sottratti quasi 350.000 euro ai servizi essenziali per i cittadini"

“Oltre 1 milione e mezzo di euro non sono bastati per i lavori di rifacimento di Piazza Risorgimento. Per colmare le lacune di un progetto che doveva essere già concluso e interamente finanziato con fondi sovracomunali, oggi vengono sottratti quasi 350.000 euro ai servizi essenziali per i cittadini. L’ennesima dimostrazione di una gestione inefficace: dopo quasi dieci anni dal finanziamento l’Amministrazione è costretta a far ricadere sui beneventani i costi per completare l’opera”.
Così i consiglieri comunali del Partito Democratico Floriana Fioretti, Giovanni De Lorenzo, Francesco Farese, Raffaele De Longis, Maria Letizia Varricchio commentano il provvedimento della Giunta che ha ridotto di 80.000 euro il capitolo destinato alla manutenzione ordinaria e alle opere di urbanizzazione primaria e di 250.000 euro quello per la manutenzione degli impianti di pubblica illuminazione, destinando tali risorse a videosorveglianza, aree verdi e illuminazione in Piazza Risorgimento.
“Togliere risorse alla manutenzione ordinaria e all’illuminazione pubblica significa lasciare i quartieri in stato di abbandono. È paradossale che, per installare videosorveglianza e nuovi lampioni in Piazza Risorgimento, si sottraggano fondi necessari alla riparazione dei lampioni nel resto della Città. Si tratta di una riduzione pari al 40% delle risorse previste per la manutenzione ordinaria e le opere di urbanizzazione primaria e di oltre il 15% per la manutenzione dell’illuminazione pubblica. Questa non è programmazione, ma un’operazione contabile che scarica sui cittadini il peso di errori ripetuti.
Solo poche settimane fa avevamo invitato l’Amministrazione ad avviare una consultazione pubblica sulla destinazione della piazza e a effettuare una verifica tecnica immediata per introdurre eventuali correttivi. La maggioranza aveva liquidato tali richieste come critiche infondate, sostenendo che i problemi fossero già risolti. Una posizione smentita nei fatti pochi giorni dopo dalla stessa Giunta con questo provvedimento.
I cittadini di Benevento – concludono i consiglieri del Pd – non possono essere chiamati a pagare due volte: prima con i ritardi nella realizzazione delle opere, poi con il ridimensionamento dei servizi essenziali nei propri quartieri.”