Una bufera giudiziaria travolge la passata gestione del Teatro San Carlo di Napoli. La Procura partenopea ha iscritto nel registro degli indagati 12 persone, tra cui spiccano i nomi dell'ex sovrintendente Stephane Lissner, dell'ex direttrice generale Emmanuela Spedaliere e del manager culturale Ilias Tsempetonidis. Le ipotesi di reato, contestate a vario titolo, sono pesanti: truffa, peculato e falso.
Perquisizioni e sequestri: l’intervento della Guardia di Finanza
Nella mattinata di oggi, i militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza, su delega dei PM Antonella Serio e del procuratore aggiunto Giuseppina Loreto, hanno dato esecuzione a un decreto di perquisizione presso gli uffici del Massimo napoletano. L’operazione non si è limitata all’acquisizione di faldoni documentali: gli inquirenti hanno proceduto al sequestro dei telefoni cellulari degli indagati, alla ricerca di chat e comunicazioni utili a ricostruire i flussi finanziari della precedente amministrazione.
Il meccanismo dei "compensi gonfiati"
Al centro dell’inchiesta figurano due filoni principali. Le Masterclass "fantasma":secondo l'ipotesi accusatoria, la Fondazione avrebbe erogato circa 200.000 euro ad artisti di fama internazionale per seminari, lezioni e incontri che, in realtà, non sarebbero mai stati svolti. Questo sistema avrebbe permesso di aggirare i tetti di spesa imposti dalle norme sulla gestione artistica, garantendo cachet superiori al consentito sotto forma di prestazioni didattiche fittizie.
Il caso Officine San Carlo: Il secondo filone riguarda le strutture di Vigliena, nella zona est di Napoli. Qui, secondo gli inquirenti, sarebbero stati organizzati eventi aperti al pubblico in violazione delle concessioni d'uso. In questo ambito si indaga anche sulla gestione di una società riconducibile a Michele Sorrentino Mangini, anch'egli tra i dodici indagati.
Il doppio binario: Penale e Corte dei Conti
L'indagine odierna si intreccia con un'attività investigativa già avviata dalla Corte dei Conti. Il viceprocuratore generale Davide Vitale sta infatti coordinando da mesi accertamenti contabili sulla gestione della Fondazione, con acquisizioni documentali già effettuate lo scorso dicembre. Mentre l'attuale governance del teatro prosegue la sua attività, l'inchiesta punta a fare luce su una stagione amministrativa che, secondo la Procura, avrebbe utilizzato in modo improprio le risorse del teatro più antico d'Europa. Tra i nomi eccellenti coinvolti nell'indagine figura anche quello di Ilias Tzempetonidis, attuale direttore dell'Accademia di Canto Lirico del San Carlo.