La Tenuta Casaldianni torna al centro del dibattito istituzionale. A sollevare la questione in Commissione Agricoltura è stato il consigliere regionale di Forza Italia Fernando Errico, che ha chiamato in causa anche l’assessora Fiorella Zabatta con delega alla Biodiversità, presente in Commissione, chiedendo un intervento concreto per il rilancio dell’area.
“Parliamo di un patrimonio straordinario – ha dichiarato Errico – oltre 300 ettari tra terreni agricoli, boschi e casolari, donati negli anni ’50 dal duca Vincenzo Di Somma all’Azienda Ospedaliera Rummo, che oggi rischiano di essere definitivamente compromessi dall’abbandono”.
La vicenda affonda le radici in un lungo contenzioso tra il Rummo e il Comune di Circello, risolto nel 2006 grazie a un protocollo d’intesa che coinvolse anche la Provincia di Benevento, allora guidata da Carmine Nardone. Un accordo che aveva segnato una svolta, affidando alla Provincia il compito di valorizzare la tenuta attraverso un progetto produttivo e innovativo.
“Quell’intesa – ha ricordato Errico – rappresentava un modello virtuoso di collaborazione istituzionale e puntava a trasformare Casaldianni in una realtà agricola moderna e sostenibile. Purtroppo, nel 2015, la decisione di risolvere il contratto di fitto per ragioni finanziarie ha interrotto quel percorso”.
Da allora, secondo il consigliere, la situazione è progressivamente peggiorata: “Oggi registriamo casolari in stato di degrado e terreni, inclusi boschi di grande valore naturalistico, lasciati senza manutenzione. Un danno non solo economico, ma anche ambientale, considerando l’importanza della tenuta sotto il profilo della biodiversità”.
Da qui la richiesta: “È indispensabile attivare al più presto un tavolo di concertazione tra tutti gli enti coinvolti per individuare una soluzione condivisa. Casaldianni deve tornare a essere una risorsa per il territorio, attraverso interventi di recupero, riforestazione e rilancio produttivo”.
Errico ha inoltre proposto al presidente della Commissione e all’assessore Zabatta di estendere il ragionamento a livello regionale: “Serve un focus sul patrimonio agricolo non utilizzato della Campania. Non possiamo permetterci di lasciare aree così importanti in stato di abbandono”. Sulla questione, l’assessora Zabatta ha manifestato disponibilità al confronto: “C’è apertura – ha concluso Errico – ma ora è necessario tradurre questa disponibilità in azioni concrete per salvaguardare e rilanciare un bene strategico per l’intera regione”.