Napoli

Un mezzogiorno di terrore in pieno centro a Napoli si trasforma in un giallo perfetto. Quella messa a segno oggi alla filiale Crédit Agricole di Piazza Medaglie d’Oro, nel quartiere Vomero, non è stata solo una rapina, ma una dinamica studiata nei minimi dettagli che ha tenuto col fiato sospeso l’intera città per oltre quattro ore.

L’assalto e il sequestro

L'allarme è scattato intorno alle 12:00, in un orario di massima affluenza. Un commando composto probabilmente da tre uomini ha fatto irruzione nell'istituto. Il dettaglio che ha colpito immediatamente i testimoni è stato il travestimento: i banditi indossavano maschere di celebri attori di Hollywood, un tocco cinematografico che ha dato il via a un incubo reale per le 25 persone, tra dipendenti e clienti, presenti in quel momento.

I rapinatori hanno agito con freddezza, barricandosi all'interno e chiudendo gli ostaggi in una stanza. Sul posto sono accorsi immediatamente i vertici delle forze dell’ordine, tra cui il comandante provinciale dei Carabinieri, il generale Storniolo, e il procuratore capo Nicola Gratteri, a testimonianza della gravità dell'evento. All’esterno, un’Alfa Romeo Giulietta (presumibilmente rubata e con targa di carta) restava abbandonata, probabile mezzo di supporto per l'arrivo.

L'intervento del GIS e la liberazione

La gestione degli ostaggi è stata la priorità assoluta. Mentre la zona veniva blindata, alcuni dei presenti all'interno hanno accusato lievi malori per la tensione, fortunatamente senza gravi conseguenze mediche. La svolta è arrivata intorno alle 13:30, quando i Vigili del Fuoco sono riusciti ad aprire un varco sicuro, permettendo a tutti i civili di uscire e ricevere le cure del personale sanitario.

Tuttavia, il dubbio rimaneva: i banditi erano ancora all'interno, pronti a uno scontro frontale? Per rispondere a questa domanda è stato necessario attendere l’arrivo dei corpi d'élite da Livorno: gli specialisti del GIS (Gruppo Intervento Speciale).

La beffa finale: la "fuga nel sottosuolo"

Intorno alle 16:30, dopo ore di assedio silenzioso, è scattato il blitz. Gli uomini del GIS arrivati da Livorno hanno fatto irruzione nei locali per "bonificare" la banca, ma all’interno hanno trovato solo il vuoto. I rapinatori erano già svaniti nel nulla.

Il sopralluogo ha svelato il "trucco" finale: un buco nel pavimento che collegava la banca al sistema fognario o a cunicoli sotterranei. Mentre le forze dell'ordine si concentravano sulla gestione degli ostaggi all'esterno, la banda guadagnava tempo per scivolare nel sottosuolo e far perdere le proprie tracce.

Le indagini

Al momento il bottino non è stato ancora quantificato: nel mirino dei banditi sarebbero finite le cassette di sicurezza della banca. Resta il plauso del Prefetto di Napoli, che ha lodato la professionalità delle forze dell'ordine e la compostezza dei cittadini coinvolti in una situazione di estremo pericolo. Le indagini della Procura si concentrano ora sull'analisi della via di fuga e sui rilievi tecnici all'interno della filiale, cercando di dare un nome ai "volti di Hollywood" che hanno trasformato il cuore del Vomero in un set d'azione.