Avellino

"In merito al dibattito sviluppatosi nelle ultime settimane sui provvedimenti di regolazione del traffico in Piazza Garibaldi, riteniamo necessario contribuire alla discussione con uno sguardo più ampio sul modello di città che si intende costruire.

Il provvedimento adottato dal comune introduce una sperimentazione di strada scolastica, che prevede l’interruzione del traffico veicolare solo per un’ora all’ingresso e un’ora all’uscita delle scuole. Si tratta quindi di una misura limitata nel tempo, pensata  per garantire maggiore sicurezza ai giovanissimi studenti, alle famiglie e ai pedoni in un’area particolarmente frequentata negli orari scolastici".

E' quanto scrive in una nota Legambiente Avellino in relazione alla sperimentazione della strada scolastica in Piazza Garibaldi.

"La sicurezza stradale deve rappresentare una priorità. Sostenere che esistano altre zone della città con traffico intenso non risolve il problema: anche qualora fosse vero, ciò non elimina le criticità presenti in Piazza Garibaldi, né riduce i rischi legati alla convivenza tra flussi veicolari e un’alta presenza di ragazzi e bambini.

Questa sperimentazione, al contrario, rappresenta un’opportunità per iniziare a ripensare lo spazio urbano con maggiore attenzione alla qualità della vita, alla sicurezza e alla sostenibilità.

Per avere davvero un’idea di città sostenibile è necessario allargare il dibattito, evitando contrapposizioni immediate e cercando invece di capire come migliorare e rendere più efficace questo provvedimento, valutandone gli effetti nel tempo e confrontandosi con cittadini, scuole e attività economiche.

L’esperienza di molte città italiane ed europee dimostra che le zone a traffico limitato e le aree pedonali non penalizzano il commercio, ma spesso producono effetti opposti. Dove le strade diventano più sicure e vivibili, aumentano la permanenza delle persone, la qualità dello spazio pubblico e, di conseguenza, anche la vitalità delle attività commerciali.

Esempi evidenti si trovano in numerosi centri urbani italiani: dalle aree pedonali dei centri storici di città come Bologna, Firenze e Milano, fino a tante realtà di dimensioni medie dove la pedonalizzazione ha contribuito a rendere le strade più attrattive per residenti e visitatori.

Ma non è necessario guardare lontano: basti pensare al corso principale di Avellino, dove nel tempo la riduzione del traffico e la maggiore fruibilità pedonale hanno contribuito a rafforzare la vitalità commerciale dell’area.

La sperimentazione in atto in Piazza Garibaldi può rappresentare un primo passo verso un modello di città più sicura e sostenibile. Potrà diventare una realtà stabile e un riferimento per politiche analoghe anche in altri quartieri della città.

L’obiettivo non deve essere tornare semplicemente alla situazione precedente, ma costruire insieme soluzioni migliori, capaci di conciliare sicurezza, mobilità e sviluppo economico".

Per questo Legambiente Avellino auspica che la fase di sperimentazione prosegua con un monitoraggio attento e con un confronto costruttivo tra amministrazione, cittadini, scuole e operatori economici, affinché questa esperienza possa diventare un modello replicabile per una città più vivibile e sostenibile.