Non luogo a procedere per l'accusa di abuso d'ufficio, il rinvio a giudizio per turbativa d'asta. E' quanto deciso dal gup Roberto Melone, che ha respinto l'eccezione di inutilizzabilità degli atti, perchè fuori termine, sollevata dall'avvocato Roberto Prozzo, per le tre persone coinvolte nell'inchiesta del sostituto procuratore Antonio Clemente e della Digos sulla gara per l'adeguamento ed il risanamento dell'impianto di pubblica illuminazione a Benevento.
Dovranno affrontare il processo, che partirà l'11 marzo, Luigi Tedesco, di Torrecuso, amministratore unico della ‘Artistica srl’, la società che si era aggiudicata i lavori (per un importo di oltre 2 milioni e mezzo di euro), Roberto La Peccerella e Antonio De Gennaro, componenti la commissione di una gara che, secondo la Procura, sarebbe stata 'truccata'.
Enzo Spiezia
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