Benevento

Nel centro storico di Benevento, zona di via Ponticelli e via San Pasquale, una delle aree fortemente danneggiate dall'alluvione e dall'esondazione del fiume Calore, a distanza di una settimana dalla catastrofe, si rialzano le saracinesche.
Qualcuno ha ripreso a lavorare, nonostante i locali siano ancora segnati dal fango, altri continuano a pulire. Non hanno molta voglia di parlare i titolari degli esercizi commerciali, sono visibilmente stanchi, moralmente a pezzi. Si ha solo tanta voglia di riscattarsi, di rimettersi in moto, di ricominciare una vita “normale”, di ritornare alla quotidianità che ha preceduto l'alluvione. Intanto inizia la conta dei danni, i moduli da riempire per eventuali risarcimenti e la speranza di poter ricominciare al più presto. "Ci aspettiamo il giusto, niente di più e niente di meno" ha afefrmato la titolare di un negozio ed ha concluso "Vogliamo avere la dignità di poter riaprire".

Le imprese commerciali, dalle più grandi alle più piccole, sono in attesa di sussidi concreti per rimettere in moto la macchina economica sannita, che ad ora è in ginocchio.

Annalisa Ucci