Benevento

Quanto è bizzarro il destino. Floro Flores è stato squalificato per un turno, al suo posto in panchina andrà Michele Cerqua. Già il suo “secondo”, che, pensate un po', è nativo di Giugliano. 

Michele è giovanissimo, talmente giovane che potrebbe ancora giocare, se non avesse sempre creduto in questo lavoro e seguito Floro sin dai tempi della Frattese: è nato l'11 luglio del 95.

Giovane tra i giovani, stesso linguaggio, stesse abitudini. E' stato il trait d'union perfetto tra lo staff tecnico e i giocatori: “Ragazzi eccezionali – ha detto ad Ottogol – che si sono subito messi a disposizione. Con loro non solo rapporti di lavoro, ma anche e soprattutto umani: siamo sempre insieme anche fuori dal campo, anche con delle cene. Del resto solo rimanendo così compatti si possono ottenere grandi risultati”. 

Un po' di rammarico, ma fino ad un certo punto per la sconfitta di lunedì contro la Cavese: “Nonostante non sia stata la nostra migliore partita, le statistiche ci dicono che avremmo dovuto almeno segnare un paio di gol: 13 tiri in porta, di cui 10 all'interno dell'area, magari senza sfruttare al meglio quello che abbiamo creato. Nonostante tutto credo che la prestazione ci sia stata”.

E poi questa partita che per lui è come un ritorno a casa: “Si è vero, sono di Giugloiano, ma non facciamo sconti. Con Floro Flores abbiamo anche allenato a Giugliano, abbiamo fatto l'under 17 nazionale arrivando ai play off e poi uscimmo proprio contro il Benevento. Quando si dice il destino”. Parole di elogio per la squadra della sua città, ma un solo pensiero nella testa, quello di un professionista che vuole solo il bene della propria compagine: “Il Giugliano deve salvarsi, ma noi andremo lì sempre con le stesse motivazioni, la prepariamo al meglio e andremo lì per vincere”. Sarà la sua serata, combattuto intimamente dall'amore per la sua terra e daquesta splendida avventura che ora approda al campionato di serie B.