"Non chiediamo solo giustizia, ma rispetto. Rispetto per Alessandro, per la sua memoria e per il dolore che la nostra famiglia vive ogni giorno. La sentenza della Cassazione chiude un percorso lungo e difficile, ma impone ora all'ospedale una presa di posizione netta e chiara, perché quanto accaduto è grave e non può restare senza conseguenze. Che operi ancora personale condannato non è concepibile. La mia è la preoccupazione di un cittadino, di un familiare, di un uomo delle Istituzioni". A dirlo Francesco Morra, sindaco di Pellezzano e presidente Anci Campania, dopo la sentenza della Cassazione che ha confermato le condanne ai medici del Ruggi di Salerno per la morte del nipote, il giovane Alessandro Farina.
"Questa decisione mette un punto definitivo alla vicenda giudiziaria, ma apre una responsabilità precisa anche sul piano istituzionale e organizzativo. Non si può attendere l'esito di tre gradi di giudizio per riconoscere errori evidenti: servivano prima trasparenza e assunzione di responsabilità. Oggi chiediamo, nel rispetto delle garanzie di tutti, atti concreti, rispetto per la famiglia e garanzie affinché tragedie come questa non si ripetano mai più", il monito del sindaco e familiare del piccolo.