Lauro

di Paola Iandolo 

Chiuse le indagini sulle truffe assicurative e incidenti falsi per 58 imputati. L'inchiesta ha preso le mosse nel 2020 e sono state condotte dal Commissariato della Polizia di Stato di Lauro diretto dal vice questore Elio Iannuzzi ed è stata coordinata dalla Procura di Avellino. Contestati centinaia di falsi incidenti, grazie ai quali sono stati fraudolentemente incassati risarcimenti per molte migliaia di euro. L'organizzazione delle truffe si avvaleva di avvocati, medici, periti compiacenti e aveva la sua base nel Vallo di Lauro.

Uno degli indagati aveva incassato i risarcimenti per otto falsi sinistri, tra i quali il danneggiamento subito da barche nel corso del loro trasferimento, nei mesi invernali, sulle bisarche nei capannoni di campagna. Tre persone al termine degli interrogatori preventivi sono finiti agli arresti domiciliari. La Procura aveva chiesto al Gip la misura cautelare in carcere per complessivi undici indagati, residenti nei comuni irpini di Quindici e Taurano

L'avviso di conclusione delle indagini è stato firmato dal sostituto procuratore della Repubblica di Avellino Antonella Salvatore, il magistrato che ha ereditato il fascicolo dal pm Vincenzo Russo e dal pm Luigi Iglio. Tra questi ci sono sei avvocati, per alcuni dei quali era stata rigettata dopo l’ interrogatorio preventivo la richiesta di misura cautelare e tre medici, che nonostante gli incidenti fossero inventati, avevano rilasciato certificati per il prosieguo della prognosi refertata in Ospedale in qualche caso senza mai visitare le stesse persone coinvolte negli incidenti falsi.