Prima sconfitta stagionale al Maradona per il Napoli, che di fatto avvicina l'Inter alla vittoria del 21esimo scudetto. 12 distanze in classifica tra le due formazioni ed un Milan alle spalle che può pareggiare i 66 punti degli azzurri di Antonio Conte.
Un Napoli scarico, spento ed a ritmo lento quello visto questa sera al Maradona. Una Lazio, di contro, dalla forte identità - emblema delle squadre del Comandante, Maurizio Sarri - e dalle codifiche oleate che trova in tal modo gli sviluppi per i due gol.
Zero tiri in porta per il Napoli di Conte
Un dato primeggia sugli altri per il Napoli di Antonio Conte: zero tiri in porta in oltre 90 minuti - non era mai accaduto negli ultimi 21 anni. Nonostante il 67% di possesso palla, gli azzurri faticano a costruire azioni offensive e concrete occasioni da gol: 12 i tiri totali ma senza mai impensierire Motta tra i pali. Un dato che si aggiunge ai soli 5 gol fatti nelle ultime 5 partite: una difficoltà realizzativa che, tra Parma e questa gara con la Lazio, pesa anche in termini di risultati.
Il racconto della partita tra Napoli e Lazio
La partita si sblocca subito, al 5' minuto, con la rete di Cancellieri: incursione di Taylor sulla destra, con Anguissa in ritardo in copertura, e cross basso a seguire, con il numero 22 che trova in solitaria la via del tiro e del gol. Non arriva la reazione degli azzurri di Conte, che nonostante la gestione della palla, cadenzano il ritmo in modo lento senza rendersi mai pericolosi. Al 28' un errore di Buongiorno che innesca Noslin verso la porta, costringe Lobotka ad intervenire fallosamente in area di rigore: penalty battuto da Zaccagni, ma parato da Savic.
Nella ripresa di gioco interviene mister Conte con un doppio cambio: fuori Anguissa e De Bruyne, dentro Alisson Santos ed Elmas. Interpreti diversi, ma stessa musica. Al 57' arriva il raddoppio con Basic. Il Napoli offre pochi spunti nel finale di gara, mancando di mordente nel provare a riaprire i giochi. Una sconfitta pesante tra le mura di un Maradona che si svuota nei minuti finali in tutti i settori, tranne che nelle Curve: presenti a sostenere e cantare per gli azzurri anche oltre il 90esimo.