Spari all’interno di un locale: morto Filippo Scavo, già noto alle forze dell’ordine. Più persone coinvolte nell’azione armata. Gli investigatori seguono la pista della lite tra gruppi legata a vecchi contrasti.
Si arricchisce di nuovi dettagli l’omicidio avvenuto nella notte a Bisceglie, dove un uomo di 42 anni, Filippo Scavo, originario di Bari e già noto alle forze dell’ordine, è stato ucciso a colpi di pistola all’interno di una discoteca.
La dinamica dell’agguato
Secondo le prime ricostruzioni, l’azione è scattata intorno alle 3.55. All’agguato avrebbero preso parte più persone, almeno due delle quali armate. La vittima è stata raggiunta da diversi proiettili mentre cercava di allontanarsi, senza riuscire a mettersi in salvo.
All’origine dell’episodio ci sarebbe una lite scoppiata poco prima all’interno del locale tra due gruppi. Gli investigatori non escludono che lo scontro possa essere legato a vecchie rivalità o a dinamiche connesse allo spaccio di droga.
Il ritorno armato nel locale
Un elemento ritenuto centrale nelle indagini riguarda uno degli aggressori che, secondo le testimonianze, avrebbe lasciato la discoteca passando da un’uscita di emergenza per poi rientrare armato e aprire il fuoco. Una dinamica che farebbe pensare a un’azione premeditata maturata in pochi minuti.
Indagini e testimonianze
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri del Nucleo investigativo e della Tenenza di Bisceglie, insieme al personale della sezione scientifica per i rilievi. Gli inquirenti stanno acquisendo le immagini dei sistemi di videosorveglianza per ricostruire con precisione quanto accaduto
Gli addetti alla sicurezza del locale sono stati ascoltati presso il comando provinciale di Trani, dove proseguono gli interrogatori e la raccolta delle testimonianze.
Ipotesi regolamento di conti
L’ipotesi principale al vaglio degli investigatori è quella di un regolamento di conti, maturato in un contesto già segnato da precedenti tensioni. La posizione della vittima, già conosciuta alle forze dell’ordine, viene considerata un elemento rilevante per chiarire il movente. Le indagini restano aperte e si concentrano sull’identificazione degli aggressori e sulla ricostruzione dei rapporti tra i gruppi coinvolti.