"A tavola con le religioni", la due giorni nel prestigioso evento "Montevergine Incontra" per la reciproca conoscenza delle regole alimentari delle tre grandi religioni monoteiste, di luoghi e tradizioni, volute per incentivare la costruzione di percorsi di dialogo e di Pace, suggellate dall'incontro tra l'Abate di Montevergine, Riccardo Luca Guariglia, l'Imam di Napoli, Massimo Abdallah Cozzolino, e il Rabbino Capo di Napoli, Cesare Moscati, dopo la prima giornata con il monachesimo ortodosso.
"Dialogo, condivisione e comunione"
"L'iniziativa nasce da una serie di eventi che abbiamo organizzato con 'Montevergine Incontra'. Abbiamo cercato di metterci insieme a tavola per discutere sulla fratellanza e sulla comunione tra le religioni e tutto parte dal cibo. - ha spiegato l'Abate di Montevergine Guariglia - Il cibo come entità e la tavola come elemento di condivisione, di dialogo e di comunione. Abbiamo invitato sia il Rabbino Capo di Napoli che l'Imam di Napoli per fare comunione e fraternità in un mondo in cui si parla poco di questi valori. Abbiamo bisogno che le religioni siano strumenti di pace, continuino a lanciare un messaggio di pace che proviene dalla nostra professione di fede. Noi cristiani sappiamo che il Vangelo è alla base della nostra vita e Gesù nel Vangelo ci invita a essere costruttori di pace".
"Bisogno di fiducia e speranza attraverso il dialogo"
Evento condiviso con la piantumazione di tre alberi d'ulivo da parte dei rappresentanti delle tre grandi religioni, un pranzo collettivo con le tre comunità, cristiana, ebraica e islamica e con lo sguardo rivolto già al prossimo incontro. "È un momento importante perchè rappresenta condivisione. - ha affermato l'Imam Cozzolino - Lo stare insieme per ribadire quelli che sono gli elementi che ci uniscono e per rimarcare il principio della fratellanza, quelli che sono stati gli stilemi dell'enciclica Fratelli Tutti, il patto di Abu Dhabi, soprattutto in questo momento che è un periodo estremamente contrassegnato da odio e da guerra. C'è il bisogno di fiducia e speranza attraverso il dialogo e il confronto con la relazione. Questo è il momento per portare anche il messaggio da Mercogliano al Paese e all'Italia intera: un messaggio di pace".
"Momento complicato per tutti gli uomini di buona fede"
"È un'occasione proficua perché permette di dialogare, sia con la religione cattolica che con quella islamica, su un argomento che ci accomuna: il cibo. - ha sottolineato il Rabbino Moscati - Il cibo nelle tavole è il momento migliore per parlare a stomaco pieno, ogni occasione è buona e questa la vedo davvero come un'occasione interessante. Viviamo un momento travagliato, non solo per il popolo ebraico, ma per tutti gli uomini, non solo per lo Stato di Israele, non solo per il Libano, non solo per i palestinesi. È un momento complicato per tutti gli uomini di buona fede. La speranza è che ci possa giungere a un accordo giusto nel minor tempo possibile, benefico per tutti gli uomini. Ce lo auguriamo veramente di cuore".