Benevento

Il risultato, come si dice, non contava nulla. Ma così come è arrivata nella penombra del De Cristofaro non può che far tirare un sospiro di sollievo che si sia usciti da questa categoria che ha tante falle dentro di sé. 

Il Giugliano acciuffa il pari al 102', quando nessuno ci credeva più, per un fallo “fantasma” di Kouan, un piede alto che non sembra neanche aver colpito l'avversario, che a sua volta aveva già colpito invece il pallone. Inutile disquisire su una categoria, quella arbitrale, a cui servirebbe una robusta riforma. Ad un clima solo inizialmente improntato all'amicizia, con tanto di “pasillo de onor”, con gli striscioni in tribuna inneggiante alla vecchia amicizia, ma poi culminato invece nelle minacce neanche tanto velate nei confronti di Floro Flores, per altro ex del Giugliano (ha guidato l'Under 17) che era in tribuna per via della squalifica. 

A parlare è Michele Cerqua, il secondo di Floro che da regolamento non può scendere negli spogliatoi: “Abbiamo fatto un grande primo tempo, poi nella ripresa si sono persi gli schemi e loro hanno fatto gol su questo rigore”. Cerqua è nato a Giugliano e gli è toccato andare in panchina proprio nella sua città: “Da giuglianese è stata un'emozione forte, in panchina proprio contro il Giugliano. Ma noi abbiamo fatto il nostro dovere come sempre. C'è stato un primo tempo importante, una grande prestazione, ci portiamo questo a casa”.

Nel derby del De Cristofaro ci sono stati gli esordi di Esposito e Del Gaudio: “Abbiamo tanti giovani in rosa che stanno crescendo e ci danno soddisfazione. Non possiamo che essere contenti di tutto questo”. Ora c'è la sfida col Cerignola e un'ulteriore festa, poi la Supercoppa: “Subito dopo il Cerignola, ci prepareremo per la Supercoppa”.