Ariano Irpino

Avverte probabilmente un malore, almeno sembra essere questa l'ipotesi, invade la corsia e si schianta contro un'auto che percorreva il suo regolare senso di marcia.

Mattinata di paura al corso Vittorio Emanuele ad Ariano Irpino, a poche centinaia di metri dall'ingresso del pronto soccorso dell'ospedale Frangipane-Bellizzi. 

Coinvolte nell'incidente due fiat punto, la prima che viaggiava in direzione centro condotta da una 54enne di Zungoli piombata contro l'altra guidata da una 40enne del luogo che procedeva in direzione Maddalena. 

I residenti hanno sentito un boato, ci racconta una donna: "Abbiamo subito pensato in un primo momento a qualcosa di molto grave. Incidenti qui sono all'ordine del giorno. E' sempre caos in questa zona dove è diventato difficile camminare anche a piedi". 

Sul posto una pattuglia della polizia municipale che ha proceduto ad effettuare i rilievi e ricostruire la dinamica e i carabinieri in supporto per questioni di viabilità. In ospedale entrambe le donne per accertamenti. 

Il racconto della 40enne:"Ho subito pensato, qui moriamo entrambe mentre l'auto si avvicinava sempre di più, ho tentato in qualche modo di schivare il pericolo, ma non vi era spazio ne dall'una e ne dall'altra parte. Non c'è stato il tempo di capire nulla.  Mi è andata bene.  Anzi è andata bene ad entrambe". 

Così un residente Emilio Tricolle tra i primi a prestare soccorso: 

"Abito a Corso Vittorio Emanuele, come sempre si fa confusione, e si specula anche su un incidente che per fortuna è andato tutto bene. Premetto che l'incidente non è avvenuto per le auto sui marciapiedi (multabile sicuramente) e neanche per la velocità c'è stato una persona che si è sentita male ed successo tutto. Ma c'è un altra verità San Rocco è ed sempre stata una strada dove si corre tanto".
 

Un dato è certo, a prescindere dalle cause di qust'ultimo incidente, nel rione San Rocco da anni non esiste un asfalto degno di essere chiamato tale, strisce pedonali neppure "pagandole", rallentatori di velocità adattabili alle ambulanze neanche a dirlo. Eppure incidenti e investimento ce ne sono stati e non pochi. Cosa si aspetta il morto?