Caserta

Un camionista di 55 anni è morto nella notte sull'autostrada A1, nel tratto casertano tra l'uscita di Caserta Sud e l'area di servizio di San Nicola la Strada, travolto da un'auto mentre partecipava a piedi al presidio organizzato dagli autotrasportatori contro il caro carburante. La tragedia ha spinto l'organizzazione di categoria Unatras a sospendere il blocco nazionale che era scattato a mezzanotte.

Dinamica dell'incidente

Secondo quanto ricostruito dalla Polizia Stradale, intervenuta sul posto per i rilievi, la colonna di mezzi pesanti era ferma sul margine destro della carreggiata quando un'automobile sopraggiunta ad alta velocità ha investito il 55enne, che si trovava a piedi sulla sede stradale. L'uomo è morto sul colpo. La protesta degli autotrasportatori nella zona è stata interrotta poco prima delle ore 5.

Alla guida dell'auto un 23enne a bordo di una Mini Cooper, che si è fermato a prestare soccorso.

La reazione di Unatras: blocco sospeso all'alba

Il segretario generale di Unatras, Maurizio Longo, ha annunciato la sospensione del fermo nazionale poche ore dopo la tragedia. "A mezzanotte era partito il fermo, si stavano predisponendo i presidi quando una vettura a forte velocità nei pressi di Caserta ha travolto un padroncino che stava organizzando il presidio e che è morto", ha dichiarato Longo all'Ansa. "Dall'alba abbiamo iniziato gradualmente a sospendere il fermo perché questa cosa ci ha sconvolto. Era una persona giovane con famiglia."

Il contesto: la protesta contro il caro carburante

Il blocco era stato indetto da Unatras per protestare contro il costo crescente del carburante, che negli ultimi mesi ha pesantemente eroso i margini degli operatori del settore. Il presidio era appena nelle fasi iniziali di organizzazione quando si è verificato l'investimento mortale, che ha di fatto posto fine alla mobilitazione sul nascere.