Napoli

Le parole di Aurelio De Laurentiis scuotono il già teso clima del calcio italiano alla vigilia dell’assemblea straordinaria della Lega Serie A, con un endorsement netto a favore di Giovanni Malagò in vista delle elezioni FIGC del 22 giugno.

Il patron del Napoli racconta così il retroscena della sua investitura: “Stavo partendo per l'Italia, ero sull'aereo, ho chiamato Malagò e gli ho detto: ‘Guarda che tu devi prendere in mano la situazione del calcio italiano perché nessuno può farlo meglio di te. Sei un imprenditore, sei stato al Coni, hai creato il circolo più importante d'Europa, hai venduto Ferrari, Rolls Royce, Maserati a tutto il mondo’”.

Un sostegno forte, accompagnato anche da una nota ironica: “È un grande sportivo, ha sempre giocato a calcetto. L'unico difetto è che è innamorato della Roma, ma pazienza. Sopporteremo anche questo”.

Ma è soprattutto nella parte più politica dell’intervento che emerge la linea del presidente azzurro: “Siamo stanchi di essere portati per mano da persone che interpretano i ruoli istituzionali per avere un proprio prestigio. E non va bene, perché nella vita io dico sempre che la cosa più importante è lavorare, ma per poter lavorare bisogna sapere”.

Da qui la conclusione, che suona come una vera e propria investitura: “E nessuno più di un imprenditore che fa impresa e che non fa presa può aggiustare le cose che non funzionano. Il signor Malagò, dal mio punto di vista, è il benvenuto”.

Parole che pesano e che segnano una presa di posizione chiara all’interno del sistema calcio, chiamato ora a scegliere la futura guida della FIGC.

Nessun commento su Conte in nazionale: "Ho già detto quello che penso"