La missione "Spring 2026" della Global Sumud Flotilla è ufficialmente partita pochi giorni fa, il 15 aprile, da Barcellona. L'obiettivo è sempre lo stesso: portare aiuti umanitari e tentare di rompere il blocco israeliano a Gaza. La missione coinvolge circa 70 imbarcazioni e migliaia di partecipanti provenienti da decine di Paesi, su tutti Italia, Spagna, Grecia, Turchia e Francia.
Le navi provenienti da diversi porti del Mediterraneo hanno pianificato di riunirsi in mare aperto per formare un unico convoglio prima di dirigersi verso la Striscia di Gaza: la flotta prevede di fermarsi a Ierapetra, a Creta, ultimo porto sicuro prima di entrare nelle acque internazionali. L'avvicinamento finale alle acque "proibite" da Israele è ipotizzabile negli ultimi giorni di aprile o nei primi giorni di maggio. A bordo di una delle navi, oggi come con la Flotilla di ottobre 2025 che non riuscì a superare il blocco israeliano, l'attivista Greta Thunberg.
Sono circa 25 le imbarcazioni che si trovano al momento ormeggiate al porto Xiphonia di Augusta, nel Siracusano, che faranno parte della Global Sumud Flottila che venerdì prossimo partirà da Siracusa verso Gaza. Ad Augusta stanno arrivando le altre 30 imbarcazioni partite dalla Spagna per un totale di circa 500 persone che faranno parte della missione umanitaria.
In tutta la Sicilia in questi giorni sono stati organizzati una serie di eventi: ieri a Castellamare del Golfo (Trapani) incontri ed iniziative musicali. Domani avverrà il carico delle imbarcazioni ad Augusta e mercoledì si svolgerà la conferenza stampa alla Camera dei Deputati. Il 23 aprile tutte le imbarcazioni arriveranno a Siracusa e l'indomani è prevista la partenza "con l'intento di creare un canale umanitario permanente" spiegano gli organizzatori.