Ha fatto bene Antonio Gengaro a ricordare alla città di Avellino che oggi il senatore Modestino Acone, politico d'altri tempi e giurista di raffinata cultura, taglia il traguardo dei 90 anni.
Socialista convinto, appassionato di politica a cui ha dedicato in maniera disinteressata impegno e lavoro, Modestino Acone aveva forse capito prima di altri il lento declino della cultura politica nella città di Avellino. Oggi è un giorno di festa e sarebbe inopportuna una riflessione critica sulla storia dei socialisti irpini, ma il senatore Acone non ha forse ricevuto dal suo stesso partito la riconoscenza che avrebbe sicuramente meritato.
Ma è doveroso, invece, ricordare il generoso impegno dell'avvocato e professore universitario Acone per questa città, per il territorio dell'Irpinia e per una questione meridionale che lui avrebbe voluto contribuire a superare con l'intelligenza e la dignità che ha sempre contraddistinto il popolo dell'Irpinia.
Parlamentare socialista dal 1987 al 1992, Modestino Acone per due mandati, dal 1985 al 1994, è stato consigliere comunale di Avellino, come in precedenza il padre Pasquale. L'ex vicesindaco Gengaro, memoria storica ormai a Piazza del Popolo, ha ricordato su "Il Mattino" che "negli anni del dopoterremoto Acone si confrontò con personalità come Michele Sandulli, Generoso Benigni, Francesco D' Ercole. Serrata, ma sempre dialettica e leale, fu la rivalità con Nicola Mancino, leader della DC".
Al senatore i nostri più sinceri auguri che estendiamo a tutti i suoi familiari, ai figli Teresa e Pasquale, ricordando con rimpianto la sua adorata e compianta moglie Annamaria, donna di carattere che gli è stata sempre vicina. Auguri.