Focus su malattie rare e disabilità al Palazzo Abbaziale del Loreto a Mercogliano proprio in occasione della diciannovesima giornata mondiale patologie rare. "È un incontro importante che sottolinea il valore dello screening e della prevenzione. - ha spiegato Franco Ionna, direttore emerito INT NA e professore straordinario Università del Molise - Le malattie rare sono un capitolo fondamentale della gestione dei pazienti con la ricerca che è in progress. Mi occupo dei tumori della testa e del collo e questi sono tumori piuttosto rari, ma sono i più frequenti dei tumori rari. Sono ancora gravati da un forte peso sociale. Arriviamo ancora oggi a fare diagnosi in ritardo. La malattia avanzata è ancora la parte rilevante. Siamo costretti a fare interventi piuttosto demolitivi per i pazienti e questo cambia moltissimo gli aspetti della vita di relazione. Il 50 per cento dei pazienti abbandona il posto di lavoro dalla diagnosi e circa il 68 per cento a distanza di 18 mesi non lavora più. I dati riguardano i pazienti, ma anche i caregiver e i familiari.
"Riusciamo a fare interventi meno demolitivi e più conservativi"
"Tutti i progressi della ricerca scientifica garantiscono interventi sempre più conservativi e mirati con nuove tecnologie come la chirurgia robotica. E ci sono le nuove frontiere come l'immunoterapia. Riusciamo a fare interventi meno demolitivi e più conservativi. Offriamo i prodotti della ricerca e dell'innovazione, ma occorre sempre più prevenzione. - ha rimarcato Ionna - Stiamo facendo campagne di prevenzione e sensibilizzazione in associazione con gli specialisti del territorio per arrivare precocemente alla diagnosi".
"Massima attenzione da parte della comunità"
"Mercogliano al centro del mondo negli ultimi tre giorni dopo l'evento con le tre religioni monoteiste. - ha sottolineato il sindaco del comune irpino Vittorio D'Alessio - La consapevolezza è importante come la sensibilizzazione. È un quadro complesso e occorre la massima attenzione da parte della comunità".