di Paola Iandolo
Maxi giro di usura nei confronti di due imprenditori di Solofra: dopo la richiesta di giudizio immediato i quindici imputati hanno chiesto di essere giudicati con rito abbreviato. Solo Thomas Siano difeso dall’avvocato Raffaele Tecce ha chiesto di essere giudicato con il rito ordinario e per lui il processo inizierà il 4 maggio davanti al tribunale di Salerno. Per gli altri quindici - raggiunti dall'ordinanza di misura cautelare in carcere formata dal gip del tribunale di Salerno, Annamaria Ferraiolo per associazione a delinquere finalizzata all'usura ed estorsione - bisognerà attendere una nuova data davanti al gup del tribunale di Salerno.
Le accuse
I quindici sono accusati di aver imposto ai due imprenditori di Solofra, tassi usurai. I due, in difficoltà economica, sono stati costretti a non versare più il debito rimanente alle persone di Castellammare di Stabia. Con la minaccia esplicita di essere legati al clan camorristico nuovamente operativo in Irpinia e subito riorganizzatosi dopo il colpo inferto con l’operazione del 2019, hanno costretto le due vittime a versare i soldi al sodalizio criminale irpino.
Gli incontri per imporre i pagamenti
L’incontro per imporre il pagamento di 60mila da corrispondere in rate mensili di 2mila euro, è avvenuto nell’ottobre 2024 in un bar della frazione di Caliano a Montoro. Ad attenderli c’è Diego Bocciero - difeso dall'avvocato Raffaele Bizzarro - considerato un esponente del sodalizio criminale irpino, tutt'ora irreperibile.Gli imprenditori dall’ ottobre 2024 iniziano a versare la somma pattuita all’addetto alla riscossione delle rate imposte fino ad agosto 2025 dal Nuovo Clan Partenio. Gli incontri vengono ricordati tramite messaggio whatsapp: "si devono mandare i soldi agli amici di Avellino" e ancora "si devono mandare i 2mila ai ragazzi di Avellino".