Ha combattuto ma, alla fine, ha dovuto arrendersi. Avrebbe compiuto 75 anni a luglio l'avvocato Luigi Supino, di Airola, scomparso nelle scorse ore. Iscritto all'Ordine forense da 42 anni, Supino è sempre stato impegnato, prevalentemente, nei settori civile ed amministrativo.
All'amore per la toga ha sempre abbinato quello per lo sport: lo scorso anno il Consiglio Federale della Federazione Italiana Tennis e Padel, presieduto da Angelo Binaghi, lo aveva confermato come componente della Corte federale d’appello per il quadriennio 2025-2028.
Nella qualità di componente aveva assunto più volte la presidenza delle riunioni della Corte Federale d’Appello anche in relazione a procedimenti di primaria importanza mediatico/sportiva (A. Panatta, Comitato Provinciale Lombardo, P. Starace, C. Giorgi. U. Rianna, etc;. Più di recente ricorso di Barazzutti avverso l’esclusione dalla candidatura all’ultima presidenza Fitp).
Giudice arbitro nazionale, Supino era stato insignito del premio Antonio Frattolillo come migliore ufficiale di gara e, successivamente, del Premio Vincenzo Collarile come migliore dirigente sportivo regionale.
Una famiglia, la sua, molto conosciuta non solo ad Airola, dove un fratello, l'avvocato Biagio, è stato sindaco, ed attualmente è consigliere comunale.