Pagani

È un autentico terremoto politico-giudiziario quello che si è abbattuto sulla città di Pagani. A poco più di un mese dal voto è arrivato lo scioglimento del Consiglio comunale per "fenomeni di infiltrazione o condizionamento di tipo mafioso".

A giugno scorso il Prefetto di Salerno, Francesco Esposito aveva nominato la commissione d'indagine per accertare eventuali collegamenti tra la criminalità organizzata e la macchina organizzativa. Accertamenti strettamente legati all'inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia che aveva acceso i riflettori su una serie di appalti comunali per i quali ci sarebbe stato un condizionamento da parte del clan Fezza-De Vivo.

Il commissariamento (il terzo nella storia della città dell'Agro) avrà durata di 18 mesi, ragion per cui sarà annullata la tornata elettorale in programma nel prossimo mese di maggio e per la quale erano, ormai, già pronti gli schieramenti politici. Nella stessa seduta del Consiglio dei Ministri è stato sciolto anche il consiglio comunale di Arienzo, nel Casertano.  

Di seguito la nota ufficiale diramata dalla presidenza del Consiglio dei Ministri.

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’interno Matteo Piantedosi, in considerazione degli accertati condizionamenti da parte della criminalità organizzata che compromettono il buon andamento dell’azione amministrativa, ai sensi dell’articolo 143 del Testo unico degli enti locali (decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267), ha deliberato lo scioglimento dei consigli comunali di Arienzo (Caserta) e di Pagani (Salerno), e l’affidamento della gestione dei due comuni ad altrettante commissioni straordinarie per la durata di diciotto mesi. 

Sessa: "Pagani continua a portarsi addosso quell'etichetta"

Anna Rosa Sessa, coordinatrice provinciale di Italia Viva e consigliera comunale di Pagani, ha commentato la decisione sui social. «Fa paura sentirlo, fa ancora più paura leggerlo. Tremano le mani a chi come me crede nel senso profondo della politica come servizio alla collettività e ogni giorno cerca, con passione, di perseguirlo. E mentre aspettiamo di leggere le motivazioni ufficiali che hanno decretato tale atto, mi pongo mille domande rispetto alla storia del nostro territorio, agli scioglimenti del passato, a quell’etichetta che Pagani continua a portarsi addosso.
Nel frattempo le elezioni non si celebreranno. Ai cittadini paganesi è’ tolta la possibilità di scegliere liberamente il proprio sindaco, a pochi giorni dalla presentazione delle liste ed alla scadenza naturale del mandato del sindaco uscente.
Certo, forse, questo provvedimento era nell’aria da tempo, ma, fino alla fine, io ho sperato non arrivasse perché la città non lo merita.
Adesso ai commissari il compito di guidarci per 18 mesi. Con la speranza che questo periodo possa essere per la città un periodo di riflessione ma non di immobilismo».