Una comunità intera che si ritrova, si riconosce e sceglie di reagire. L’iniziativa organizzata dalla Pro Loco di Ponte il 19 Aprile 2026 a sostegno di Komen Italia ha registrato una partecipazione straordinaria, segno evidente di quanto il tema della prevenzione sia diventato urgente e sentito in un territorio duramente colpito da un numero crescente di casi di tumore.
La distribuzione delle maglie e il buon contributo raccolto per la causa non sono stati semplici gesti simbolici: sono la risposta concreta di una popolazione che conosce da vicino il dolore, la paura, la fragilità, e che per questo sceglie di unirsi, informarsi e sostenere chi ogni giorno combatte.
Nel Sannio, e in particolare nell’area di Ponte, i tumori non sono statistiche lontane: sono storie quotidiane, volti familiari, assenze che pesano. È questa realtà, dura e innegabile, a spiegare la partecipazione così ampia e sentita.
La comunità non ha semplicemente aderito all’iniziativa: ha risposto con un’energia collettiva che racconta il bisogno di non sentirsi soli.
In piazza hanno portato i loro saluti il vicesindaco Maria Cristina De Filippo, che ha sottolineato l’importanza di mantenere alta l’attenzione sulla prevenzione, e il Sindaco Junior, una giovane studentessa che rappresenta simbolicamente il coinvolgimento delle nuove generazioni.
Davanti alla nuova sede della Pro Loco di Ponte si sono poi susseguiti interventi che hanno unito informazione, testimonianza e vicinanza umana:
Daniela Chiariello, coordinatrice campana di Komen Italia, ha ricordato quanto sia fondamentale fare rete in territori così colpiti, mentre la dottoressa Raffaella Iannella ha ribadito che la prevenzione resta l’arma più efficace per ridurre l’impatto della malattia. Poi la testimonianza di Ada Iadarola che ha condiviso la sua esperienza di donna in lotta, trasformando la sua storia in un messaggio di forza e resilienza.
Antonio Frangiosa, presidente della Pro Loco di Ponte, ha ringraziato la comunità per la risposta straordinaria e per la sensibilità dimostrata.
Don Giovanni Pirtac, parroco di Ponte ha infine benedetto la panchina rosa, simbolo permanente di memoria, consapevolezza e impegno.
La panchina rosa inaugurata durante l’evento non è un semplice arredo urbano: è un richiamo costante alla prevenzione, un invito a non rimandare, un omaggio a chi ha combattuto e a chi continua a farlo.
La giornata si è conclusa con un momento conviviale, semplice ma significativo, in cui la comunità ha potuto ritrovarsi e condividere emozioni e riflessioni.
In un territorio segnato da un numero rilevante di casi di tumore, la risposta di Ponte dimostra che la forza collettiva può trasformare il dolore in impegno e la paura in consapevolezza.
A rendere possibile una giornata così intensa e partecipata è stato anche il contributo degli sponsor, che si sono mostrati da subito pronti, disponibili e sensibili alla causa. Il loro sostegno concreto ha rappresentato un pilastro fondamentale per la realizzazione dell’iniziativa.
Dai partecipanti un ringraziamento speciale inoltre ai dirigenti della Pro Loco di Ponte, Giusi, Simona, Angela, Pierluigi e Ugo, il cui impegno costante, spesso lontano dai riflettori, ha permesso di trasformare un progetto in una manifestazione di grande valore civile e umano.
"La loro dedizione è stata il motore silenzioso dell’intera organizzazione".