Si è svolto oggi, nell’ambito di Ecomed 2026, il convegno “Transizione energetica e fonti rinnovabili: il ruolo chiave dell’eolico per l’Italia tra innovazione, accumuli ed eolico di nuova generazione”, che ha riunito imprese e operatori del settore per discutere le prospettive dell’energia eolica nel sistema energetico nazionale. L’incontro, moderato da Simone Togni, presidente dell’ANEV, ha rappresentato un momento di confronto qualificato tra i principali stakeholder del comparto.

Nel corso dell’evento è emerso con forza il ruolo centrale dell’eolico per il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione, sicurezza energetica e indipendenza dalle fonti fossili, insieme alla necessità di accelerare lo sviluppo degli impianti, semplificando i processi autorizzativi e rafforzando la filiera industriale.

“L’energia eolica rappresenta oggi una leva strategica imprescindibile per il futuro energetico del Paese: innovazione tecnologica, accumuli e integrazione con le reti sono elementi chiave per sostenere una crescita stabile e competitiva del settore”, ha dichiarato Simone Togni, presidente dell’ANEV.

Ampio spazio è stato dedicato ai principali temi legati all’innovazione e allo sviluppo del settore, con un confronto sulle prospettive future e sulle soluzioni più efficaci per rafforzare il ruolo dell’eolico nel sistema energetico.

Per Luciano Peyron, Klüber, e Federica Grosso, di ERG “lo scenario industriale e geopolitico attuale impone una gestione sempre più ottimizzata degli impianti eolici. Una gestione ottimizzata dell’efficienza energetica delle componenti meccaniche di una turbina porta a minori costi, ma soprattutto maggior energia in rete a parità di vento. Erg come operatore e Klüber Lubrication come società esperta di lubrificazione ed efficienza energetica, hanno messo insieme le loro competenze pluridecennali. Tramite strumenti digitali per il recording, il tracking, l’analisi e l’interpretazione dei dati, sono stati messi a punto sistemi ottimizzati di gestione dei parchi. In questo modo sono stati raggiunti obiettivi di manutenzione predittiva, lubrificazione ottimizzata e riduzione degli impatti ambientali legati alla lubrificazione. L’ambito di attività è sia quello delle nuove installazioni che quello del life time extension dei parchi già in essere. Si condividono esperienze per ridurre carbon footprint ed handprint nella gestione delle turbine. Una gestione ottimizzata, oltre a portare benefici ambientali, comporta anche eccezionali saving economici”.

 “L’evoluzione dell’eolico passa oggi dalla capacità di integrarsi efficacemente nel sistema elettrico. Turbine di nuova generazione, sistemi di accumulo e piattaforme di controllo avanzate permettono di trasformare l’eolico in un asset sempre più flessibile, affidabile e orientato ai servizi di rete. La sfida non è più solo tecnologica, ma ingegneristica e di sistema: integrazione, grid compliance e digitalizzazione sono le chiavi per accelerare lo sviluppo industriale dell’eolico in Italia”, il commento di Alessandro Miotti, Siemens Gamesa.

Secondo Marco Mazzi di RWE “la tecnologia eolica nel tempo ha sempre dimostrato continue capacità di innovazione, con l'obiettivo principale di incrementare la produzione di energia elettrica decarbonizzata. L'innovazione non si limita al progresso tecnologico, ma si estende alla qualità dei progetti e all'attenzione verso l'inserimento nel contesto ambientale, stabilendo una connessione con il territorio in cui opera. L'eolico rappresenta la tecnologia rinnovabile in grado di contrastare efficacemente il cambiamento climatico”.

Paolo Fazzino, di FERA, aggiunge: “Da oltre 25 anni il Gruppo FERA opera esclusivamente nel settore delle fonti energetiche rinnovabili, contribuendo in modo concreto alla transizione energetica del Paese. Fin dalla nascita abbiamo puntato su un modello di sviluppo fondato sull’innovazione tecnologica, sull’eolico come leva strategica e su un dialogo costante e costruttivo con i territori e gli stakeholder locali. La produzione di energia da fonti rinnovabili, per noi, non è mai stata solo una scelta industriale, ma un impegno responsabile verso le comunità che ci ospitano. In ogni progetto abbiamo lavorato per creare valore condiviso, sostenendo iniziative sociali e culturali, coinvolgendo imprese, professionisti e competenze locali e contribuendo allo sviluppo economico dei territori. Oggi, mentre il sistema energetico è chiamato ad affrontare sfide decisive legate a innovazione, accumuli ed eolico di nuova generazione, ribadiamo il ruolo centrale che il settore può e deve avere per garantire un futuro sostenibile, competitivo e inclusivo per l’Italia”.

Al convegno ha partecipato anche Manuel Mosna (Torggler): “Nel contesto della transizione energetica, la durabilità delle infrastrutture in calcestruzzo rappresenta un fattore chiave per garantire la sostenibilità e l’efficienza degli impianti eolici nel lungo periodo. L’intervento approfondisce i principali meccanismi di degrado e analizza le strategie progettuali e tecnologiche per prevenirli, riportando anche casi pratici reali. Attraverso un approccio integrato che unisce materiali avanzati, corretti dettagli costruttivi e monitoraggio, è possibile estendere significativamente la vita utile delle strutture”.

Giuseppe Consentino, di ERG, ha sottolineato come “il repowering eolico è uno strumento chiave per incrementare le FER, migliorando efficienza, sostenibilità e affidabilità degli impianti esistenti grazie all’adozione di tecnologie di ultima generazione. A parità di superficie occupata, consente di ridurre significativamente il numero di aerogeneratori, dimezzando l’impatto visivo e ambientale e aumentando al contempo potenza installata e producibilità. Il repowering valorizza i siti più ventosi e ottimizza l’uso delle infrastrutture di rete già esistenti, riducendo la necessità di nuove connessioni e nuovi impianti. Ne deriva un minore consumo di suolo e una minore alterazione degli ecosistemi, a favore di uno sviluppo energetico più equilibrato e sostenibile. Il repowering ha rappresentato negli anni il modello principale di ERG, modello che contribuisce a rafforzare la sicurezza energetica del Paese, stabilizzare il prezzo dell’energia elettrica e a sostenere la crescita delle Comunità Locali”.

Non è mancata una riflessione sui costi. Da Edison la voce di Fabio D’Alessandro: “La volatilità dei prezzi dell’energia a causa dei conflitti mondiali grava giornalmente sul bilancio delle famiglie italiane, e sulla crescita del paese, oggi la Transizione Energetica è l’unica strada per permettere all’Italia di minimizzare la dipendenza dai combustibili fossili e l’energia eolica si conferma come uno dei pilastri fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione, sicurezza energetica e indipendenza. In Edison, ogni giorno cerchiamo di supportare la transizione energetica puntiamo sullo sfruttamento dei siti ventosi proponendo rifacimenti degli impianti in esercizio ed ampliamenti di impianti più performanti. Per il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione è necessario però creare maggiore snellezza ai processi autorizzativi perché la realizzazione di nuovi impianti eolici e di sistemi di accumulo risulta cruciale nella crescita dell’Italia”.

Il dibattito ha evidenziato l’importanza di una collaborazione sempre più stretta tra istituzioni, imprese e stakeholder del settore per accompagnare la crescita del comparto, promuovendo sviluppo, investimenti e ricadute positive sui territori.