Benevento

Ci siamo. Pronti a sdoppiarci nel giorno più bello dell'anno. Uno spicchio di mente va alla partita contro il Cerignola, che potrà anche non avere alcun significato pratico, ma è pur sempre la partita che chiude un campionato trionfale. L'altra parte del cervello, magari un po' più capiente in questo momento, è riservata all'attesa della festa, in tutte le sue accezioni. Dalla coreografia annunciata dalla Curva Sud, che sarà un momento indimenticabile, alla sfilata del Bus scoperto per le strade della città, fino alla festa finale al Parco De Mita. Una lunga notte di festeggiamenti, come merita un'impresa che a molti è sembrata quasi routine, ma che invece è stata una straordinaria avventura nella quale la strega ha messo in fila autentici squadroni come Catania, Salernitana, Cosenza e pure Casertana, Crotone e via dicendo. Nessuno ha retto il confronto, la seconda in classifica è distante 12 punti. Un abisso. 

Inutile dire che l'importanza e la forza delle avversarie rende ancora più bella la vittoria del Benevento, che chiuderà questa stagione con una serie impressionante di record, tra cui quell'attacco “monstre” che ha a lungo duellato con quello dell'Inter per la leadership nei campionati italiani ed è un gol avanti al Venezia che ambisce a tornare in serie A.

Bella la dicotomia di questi giorni con la squadra sul campo a preparare l'ultima sfida di campionato contro il Cerignola e la tifoseria a fare le prove sul proprio terreno, i gradoni della Curva, per regalare a chi ama la strega un momento di suggestione semplicemente straordinario.

Di far festa in questi giorni non ci si stancherebbe mai, sono tempi pieni di problemi e di grandi attriti tra gli Stati del mondo e anche una vittoria sportiva in un piccolo centro come quello sannita può alleggerire la mente di tanti e regalare sorrisi e abbracci. Bisogna viverla con trasporto, pensando al futuro, ma vivendo fino in fondo il presente.